Truffe, un’emergenza sociale senza fine: ecco quelle più frequenti
Denunce in aumento anche nel Cagliaritano. Tutti i consigli dei Carabinieri per evitare di essere raggiratiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Si parla tanto di prevenzione e informazione. Ma nonostante l’impegno di forze dell’ordine, associazioni e media, le truffe restano un’emergenza sociale. Possono colpire chiunque e fare danni tali da compromettere la vita di una persona. La Sardegna non sfugge a questo fenomeno. Anche perché la tipologia di raggiri è davvero ampia: dalle truffe tradizionali in presenza, al digitale, passando per le telefonate. Basta una distrazione, un momento di abbassamento della guardia e si può finire nei guai, vedendo andare in fumo somme importanti di denaro.
Ancora una volta i carabinieri del comando provinciale lanciano una serie di avvertimenti, ricordando quali sono le truffe più diffuse e come potersi difendere. E se i raggiri prendono di mira soprattutto le persone fragili o anziane, chiunque può diventare una vittima di organizzazioni criminali specializzate, gruppetti di persone che architettano le truffe ma anche individui singoli che studiano come mettere a segno i colpi. «Oltre al danno economico e al trauma psicologico dell’invasione del proprio spazio, le vittime subiscono anche il senso di colpa di essere stati raggirati. I truffatori approfittano proprio della sensibilità emotiva per conquistare la fiducia delle vittime, con i metodi più disparati», evidenziano i militari della comando provinciale di Cagliari. Negli ultimi mesi sono state numerose le denunce per truffe presentate nei vari uffici dell’Arma della Provincia. Truffe online ma anche in presenza. I militari hanno fatto un elenco dei casi più frequenti.
Le finte forze dell’ordine: «Una telefonata di un finto appartenente alle forze dell’ordine, Carabinieri, Polizia o Guardia di Finanza, o di un finto avvocato fa credere alla vittima che un proprio parente sia rimasto coinvolto in un incidente stradale o che sia stato arrestato. Alla vittima verrà richiesta una somma di denaro a titolo di corrispettivo per fornire assistenza sanitaria o legale alla persona cara in difficoltà. Se la persona truffata accetta, l’interlocutore comunica che di lì a breve un assistente o un carabiniere in borghese si recherà presso l’abitazione per ritirare il denaro contante». Dunque bisogna diffidare dalle apparenze e dal contenuto delle telefonate, non aprire mai la porta agli sconosciuti e ricordarsi che le forze dell’ordine non chiedono mai denaro per assistere i cittadini.
I finti tecnici di compagnie: in questo caso i truffatori, travestiti da tecnici dell’acqua o del gas, si presentano alla porta della vittima riferendo che in casa c’è un grave problema da risolvere immediatamente. Sfruttando l’ansia e la preoccupazione della vittima, i truffatori la invitano a proteggere i propri beni preziosi da potenziali fughe di gas o altre minacce, mettendoli al sicuro in un sacchetto all’interno del congelatore, che poi abilmente sottraggono. Ancora una volta non bisogna aprire la porta agli sconosciuti, contattare la compagnia di fornitura e quasi tutte le aziende di servizi (gas, luce, acqua e telefono) annunciano sempre il loro arrivo con avvisi al condominio, comunicati molto tempo prima.
La truffa del call center: il malvivente contatta telefonicamente la vittima, spacciandosi per un call center. Il finto operatore fa domande banali per indurre la vittima a rispondere con un “sì”, che verrà poi estrapolato e utilizzato come forma di assenso per l’attivazione di un nuovo contratto di fornitura. La vittima si accorge della truffa al momento della ricezione della prima bolletta. Necessario far domande ed evitare di rispondere fornendo i propri dati personali e in caso di contratto o attivazione non richiesti, inviare un reclamo scritto al fornitore con raccomandata A/R o pec.
La truffa dello specchietto: il truffatore fa credere alla vittima in auto di aver involontariamente toccato la sua vettura. La vittima sente il rumore di un colpo secco sulla propria carrozzeria, di solito sulla fiancata (provocato in realtà dal truffatore tramite un sasso o un bastone). Il truffatore chiede alla vittima di constatare il danno e di corrispondere una somma di denaro per evitare la denuncia all’assicurazione, ricorrendo, se necessario, a toni aggressivi. I consigli: restare in auto senza scendere dal veicolo, chiudere i finestrini posteriori e lato passeggero per evitare che eventuali complici possano rubare i tuoi oggetti personali, pretendere da subito di chiamare il numero unico di emergenza 112.
L’email ingannevole: il truffatore invia alla vittima un’email con cui comunica l’avvenuta vincita di una grossa somma di denaro a una lotteria o un qualche tipo di premio. A quel punto, viene richiesto di compiere un’azione (esempio, cliccare su un link o scaricare un’App) per carpire i suoi dati personali allo scopo di accedere ai conti bancari o per altre operazioni criminali. Per evitare problemi, installare sul proprio pc un programma antivirus, verificare l’indirizzo e-mail completo del mittente e alla presenza di errori ortografici nel testo, non aprire mai le email ricevute da mittenti sconosciuti e non cliccare mai sui link presenti.
Il finto sms: anche un sms finto può essere usato per acquisire informazioni personali, finanziarie o di sicurezza chiedendo alla vittima di cliccare su un link per inserire i propri dati personali su un sito web malevolo. Oppure con un sms alla vittima, da un numero sconosciuto, c’è chi si finge un figlio o un parente che comunica di avere il cellulare rotto. A quel punto il truffatore chiede l’invio di un messaggio di risposta con dati personali della vittima. L’invito è quello di non aprire mai messaggi ricevuti da mittenti sconosciuti, non rispondere mai a sms in cui ti viene chiesto di dare i tuoi dati personali, con utenza, password, codici di sicurezza e dati relativi alle carte di pagamento.
E ancora, ci sono la truffa telefonica (di persone che si spacciano per rappresentati di aziende fornitrici di servizi per carpire informazioni personali) e quella della compravendita online per la cessione di prodotti o servizi a prezzi particolarmente vantaggiosi in modo da farsi pagare e sparire nel nulla.
Sono solo alcuni esempi. Ma davanti a qualsiasi dubbio o emergenza, dal comando provinciale dei carabinieri di Cagliari fanno sapere di contattare sempre il numero unico di emergenza 112. Per ogni informazione ulteriore si può visitare il sito web dell’Arma ww.carabinieri.it.
