All’alba del Sei Nazioni ogni appassionato di italico rugby si interroga pensoso: che Italia sarà?

Il 5 febbraio a Parigi i padroni di casa della Francia e l’Irlanda apriranno l’edizione del torneo più antico e prestigioso dell’Emisfero Nord. Transalpini favoriti alla luce dei test autunnali ma come accaduto negli ultimi anno il torneo vivrà di equilibri sottili da interpretare settimana dopo settimana. E gli azzurri, sempre in bilico (ma un poco meno) tra dignitari e ospiti alla tavola ovale

L’autorevole sito Planet Rugby, bibbia della palla ovale, ha provato a immaginare cosa potrà succedere nella rassegna. Il Sei Nazioni 2026 è stato analizzato come “tutto quello che potrà succedere dopo l’ora di gioco”, un modo per spostare il focus sui giocatori a disposizione a gara in corso e sulla griglia di partenza della competizione. Perché a guardare i potenziali titolari i giochi sembrano fatti. Francia favorita davanti all’Inghilterra, con le altre squadre a inseguire. Tuttavia 80 minuti sono tanti e gli innesti validi come i titolari. Quindi le sorprese sono dietro l’angolo. L’Italia a guardare i risultati sta bene. È uscita con due vittorie dai test match di novembre (contro Australia e Cile) e da una confortante prestazione contro il Sudafrica (come sottolineato anche l’allenatore dei boks campioni del mondo Rassie Erasmus).

Planet Rugby spende belle parole sugli azzurri. 

«L’Italia continua a evolversi silenziosamente. La profondità limita ancora un po’ la competitività prolungata, ma i titolari chiave ora forniscono performance da vere leve su cui poggiarsi. Il lavoro instancabile nel breakdown di Manuel Zuliani, la gestione organizzativa di Nacho Brex a livello difensivo, e il fatto di privilegiare un gioco pragmatico che consenta a tanti giocatori di non disperdere energie sono fattori chiave».

Gli Azzurri non vengono più definiti, come accaduto per anni, passeggeri (inteso come elementi passivi). «Possono rovinare il percorso delle altre squadre, essere una mina vagante. Il passo successivo rimane quello del mantenimento delle prestazioni al crescere delle aspettative e della pressione».

Purtroppo sul fronte degli infortuni la situazione non è rosea. Sebastian Negri, uno dei nostri uomini di punta, salterà tutto il torneo. Difficile vedere in campo anche Ross Vintcent, reduce da un novembre perfetto nei test match ma frenato da una lussazione alla spalla che lo ha costretto a operarsi. Impossibile avere il numero 8 di Exeter a disposizione nella prima lista, mentre servirebbe un mezzo miracolo per averlo nelle partite successive. Critica la situazione nel triangolo allargato. Tommaso Allan non dovrebbe essere nella prima lista dei convocati, sulla presenza di Ange Capuozzo ci sono seri dubbi. Allan è reduce da una lesione al tendine al braccio destro rimediata in Italia-Sudafrica, mentre il 28 dicembre Capuozzo si è fratturato un dito in Tolosa-La Rochelle.

La speranza è l’ultima a morire ma proprio utilizzando il criterio di On Rugby l’Italia non ha in alcuni chiave le alternative di altre squadre. La cura Quesada ha avuto effetti positivo. Il team è forte e consapevole e aiutano i buoni risultati delle franchigie. Gli avversari non vengono a Roma da turisti come accadeva un tempo. Gli azzurri ci sono quindi, anche se un po’ incerottati.

Come detto la prima gara sarà Francia Irlanda, Le altre due partite della prima giornata invece si giocheranno sabato 7 febbraio, rispettivamente a Roma con Italia-Scozia e a Twickenham con Inghilterra-Galles.

Il torneo dell’Italia prevede due appuntamenti casalinghi allo Stadio Olimpico e tre trasferte. La settimana dopo la Scozia la nazionale di Gonzalo Quesada sarà ospite dell’Irlanda a Dublino alle ore 15.10 e due settimane dopo, domenica 22 febbraio alle ore 16.10, volerà a Parigi per il match con la Francia.

A differenza delle precedenti edizioni i primi tre turni saranno giocati senza alcuna sosta. La prima e unica pausa del Sei Nazioni 2026 è prevista per il weekend del 28 febbraio. Dopo la giornata di stop l’Italia giocherà contro l’Inghilterra a Roma sabato 7 marzo alle ore 17.40. Si chiude contro il Galles a Cardiff nel ‘Super Saturday’ del 14 marzo (ore 17.40).

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