Protezione dei marchi Dop, stretta contro i pirati dell’agroalimentare
Il Parlamento vara la legge sulla Tutela Agroalimentare per proteggere le eccellenze italianePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La nuova legge sulla Tutela Agroalimentare – appena approvata dal Parlamento introduce il reato di agropirateria e stabilisce un sistema di sanzioni contro le irregolarità nel comparto, compreso quello della pesca. L’obiettivo è rafforzare la protezione delle eccellenze italiane.
Il fenomeno è rilevante: negli ultimi dieci anni il giro d’affari dei crimini agroalimentari in Italia è raddoppiato, raggiungendo i 25,2 miliardi di euro. La legge punta a contrastare i falsi prodotti Made in Italy, ma anche comportamenti potenzialmente dannosi per la salute dei consumatori, come informazioni false o omissioni sulle caratteristiche delle merci. Il testo si ispira alle proposte della cosiddetta “Legge Caselli”, promossa nel 2015 da Coldiretti attraverso la Fondazione Osservatorio Agromafie.
Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha parlato di «un risultato storico», una tutela «concreta al nostro sistema agroalimentare contro l’Italian Sounding, a favore degli imprenditori e dei cittadini, che devono sapere cosa acquistano. Chi li inganna deve pagare».
Tra le principali novità c’è l’introduzione del reato di frode alimentare per chi «importa, esporta, vende o distribuisce, anche attraverso strumenti digitali, alimenti, acque e bevande che sa essere non genuini o diversi da quelli indicati». La pena prevista arriva fino a un anno di carcere e a una multa fino a 4mila euro.
La legge prevede una stretta anche sul commercio di alimenti con «segni mendaci», cioè indicazioni in grado di trarre in inganno il consumatore. Viene inoltre vietato l’uso del termine “latte” per i prodotti vegetali, se non accompagnato dalla corretta denominazione, con sanzioni fino a 32mila euro.
Per la contraffazione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine protetta, già prevista dal codice penale, le pene andranno da uno a quattro anni, invece dei due precedenti, con multe comprese tra 10mila e 50mila euro.
Viene inoltre istituita formalmente la Cabina di regia per i controlli amministrativi, presieduta dal ministro dell’Agricoltura. Il suo compito sarà rendere più efficiente l’attività ispettiva, migliorare la tracciabilità degli alimenti ed evitare duplicazioni negli interventi delle Forze dell’Ordine.
Secondo Coldiretti si tratta di «una svolta decisiva nella tutela delle eccellenze di una filiera agroalimentare estesa, che oggi vale 707 miliardi di euro e trova nella Dop Economy la sua espressione più avanzata».
