Degli oltre 54,3 milioni di veicoli regolarmente iscritti al PRA al 31 dicembre 2023, quelli che si stima abbiano circolato durante il 2023 sono poco più di 44,7 milioni. È la base di partenza di una dettagliata indagine dell’Istat sulla percorrenza di auto, camion, bus e moto in Italia. Secondo lo studio degli specialisti dell’Istituto nazionale di statistica, oltre 35 milioni sono autoveicoli per il trasporto di passeggeri, pari al 78,4% del parco circolante totale, poco meno di 5,2 milioni sono motocicli e quadricicli (11,6%) e oltre 3,4 milioni sono veicoli commerciali leggeri (7,7%). Il restante parco circolante è composto da veicoli commerciali pesanti (478mila veicoli), autocaravan (280mila veicoli), trattori stradali (184mila) e autobus (82mila).I veicoli iscritti al PRA ma non circolanti sono circa 9,6 milioni, pari al 17,8% del Parco veicolare; di questi 5,8 milioni sono autoveicoli, 2,6 milioni motocicli e quadricicli e poco meno di 800mila veicoli commerciali leggeri. La quota di veicoli non circolanti del Parco veicolare è pari al 14,3% per gli autoveicoli e 18,1% per i veicoli commerciali leggeri, ma sale al 31,8% per i veicoli commerciali pesanti e sfiora il 34% per i motocicli e quadricicli. Quasi la metà dei veicoli “non circolanti” ha almeno 30 anni di età dall’immatricolazione e il 30,7% ha tra i 20 e i 29 anni (Prospetto 2).

Più della metà di tutti gli autoveicoli per trasporto passeggeri non circolanti ha 30 anni dall’immatricolazione, quota che sale al 56,8% per gli autobus, al 76,5% per i veicoli commerciali pesanti e al 77,6% per gli autocaravan.

Si stima che nel 2023 i veicoli circolanti immatricolati in Italia abbiano percorso complessivamente, sia sulle strade italiane sia all’estero, oltre 471 miliardi di veicoli-chilometro (Prospetto 3).

L’integrazione dei dati ACI relativi al Parco veicolare iscritto al Pubblico registro automobilistico (PRA) con quelli delle revisioni e dell’Archivio nazionale dei veicoli (del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti) e l’utilizzo di “due segnali di vita” hanno permesso di stimare la consistenza dei veicoli che hanno circolato nel 2023. In questa edizione, per individuare i veicoli circolanti nel più ampio insieme costituito dal parco veicolare italiano (tutti i veicoli iscritti al Pubblico registro automobilistico), sono stati utilizzati due “segnali di vita”: la presenza di un’assicurazione del veicolo attiva nell’anno di riferimento e la presenza di una revisione in corso di validità o comunque non scaduta da più di un anno. Per maggiori dettagli si veda la nota metodologica.

L’80,8% dei veicoli-chilometro complessivamente percorsi dal parco circolante, pari a quasi 381 miliardi di chilometri, è attribuibile agli autoveicoli adibiti al trasporto di passeggeri. Circa 50 miliardi di veicoli-chilometro (10,7%) sono stati invece realizzati dai veicoli commerciali leggeri. I veicoli commerciali pesanti, al netto dei trattori stradali, hanno percorso circa 10,3 miliardi di chilometri (il 2,2% del totale). Una quota di percorrenza superiore è riconducibile ai 182mila trattori stradali che sono responsabili di circa 13,4 miliardi di veicoli-chilometro, pari al 2,8% del totale.

I motocicli e i quadricicli nel corso dell’anno hanno percorso complessivamente oltre 12,7 miliardi di veicoli-chilometro (2,7%), mentre gli autobus si attestano a poco meno di 2,9 miliardi di veicoli-chilometro (0,6%). Gli autocaravan hanno percorso circa 1,2 miliardi di veicoli-chilometro, coprendo una distanza pari soltanto allo 0,2% della percorrenza complessiva del parco circolante medio annuo.

Mediamente, nel corso del 2023, ogni autoveicolo per trasporto passeggeri ha percorso 10.949 chilometri e ogni veicolo commerciale leggero 14.828 chilometri (Figura 1). La percorrenza media annua scende a 4.184 chilometri per gli autocaravan e a 2.499 per i motocicli e quadricicli. Per gli autobus e i veicoli commerciali pesanti le percorrenze medie sono pari rispettivamente a 35.042 e 21.588 e risultano ampliamente superiori alle percorrenze mediane – un indice di posizione meno sensibile a valori estremi o outlier, che per questi tipi di veicoli è pari rispettivamente a 28.236 e 11.724 – evidenziando la presenza di pochi veicoli che realizzano percorrenze estremamente elevate.

Inoltre, per gli autobus, i veicoli commerciali pesanti e i trattori stradali, la variabilità delle percorrenze è sensibilmente più elevata come risulta dall’ampia distanza fra il primo quartile della distribuzione (valore sotto il quale si trova il 25% dei veicoli che percorrono meno chilometri) e il terzo quartile (valore che rappresenta la soglia oltre la quale si trova il 25% dei veicoli che hanno effettuato le percorrenze maggiori).

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