Palazzo De Magistris rinasce dopo 7 anni: sarà la casa dei giovani e un polo culturale
L’assessora Puddu: «Il nostro obiettivo è valorizzare il patrimonio pubblico chiuso restituendo alla città spazi aperti attraverso l’insediamento di servizi in favore di tutti i cittadini»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Dopo sette anni di abbandono, chiacchiere, progetti, proclami e idee vari (tanto che era conosciuto come “Palazzo sorcesco”), finalmente il Palazzo Paolo De Magistris, che si trova tra via Maddalena e corso Vittorio Emanuele, a Cagliari, avrà un futuro. Con una delibera di Giunta approvata mercoledì, l’edificio comunale diventerà un polo culturale. Secondo le intenzioni della Giunta comunale diventerà uno spazio polifunzionale dinamico, aperto e inclusivo, con particolare attenzione alla creatività giovanile, all’espressione artistica, alla valorizzazione culturale e alla coesione sociale. Si chiamerà “Palazzo Paolo De Magistris – Officine artistiche”, in onore dell’ex sindaco che lo acquistò nel 1969, e sarà dedicato alla promozione del benessere giovanile tramite azioni di carattere educativo, culturale e artistico, per la realizzazione di un luogo per i giovani, dove fare informazione, formazione e animazione.
La ristrutturazione del vecchio edificio è costata sino a oggi 1,6 milioni di euro (ai 1,2 milioni di finanziamento stanziati dalla Giunta Zedda nel 2014, nel 2022 sono stati aggiunti altri 400.000 euro per problemi sulla qualità delle strutture portanti e della copertura).
«La destinazione dello spazio si inserisce nella finalità più alta dell'amministrazione di valorizzare il patrimonio pubblico chiuso restituendo alla città spazi aperti attraverso l’insediamento di servizi in favore di tutti i cittadini», afferma Anna Puddu, assessora comunale al Benessere dei cittadini. «Cagliari ha un crescente bisogno di spazi flessibili e accessibili dedicati a tutte le aree di protezione sociale ma in particolar modo alla socialità giovanile , spazi che rendano i giovani partecipi e proattivi nel tessuto sociale cittadino». Da cosa nasce la necessità di destinare lo spazio ai più giovani? «La creazione di una Casa dei giovani risponde simultaneamente agli obiettivi delle linee regionali Fnps 2019 con oltre 760 mila euro dedicati e mai impegnati, al Plus città di Cagliari per il triennio 26- 28 approvato con deliberazione 199 del 30 dicembre 2025 e con il programma regionale di sviluppo che individua come priorità strategica la creazione di spazi di partecipazione giovanile. Palazzo de Magistris – precisa Anna Puddu - sarà la casa dei Giovani con l’insediamento di attività di informazione, formazione, animazione e inclusione socioculturale dei giovani. Saranno realizzati servizi socioeducativi dedicati ai giovani con interventi a bassa intensità educativa e allestite mostre e attività di carattere artistico culturale». Chi parteciperà al progetto? «Saranno avviate collaborazioni con l’Università degli Studi di Cagliari, associazioni e cooperative sociali, con l'obiettivo di realizzare percorsi di co-progettazione per la gestione partecipata dello spazio attraverso partenariati pubblico-privati, Ati o cooperative giovanili».
