L’emergenza eroina e l’allarme Fentanyl a Cagliari
La prima è sempre presente nelle piazze dello spaccio cagliaritane: la seconda si teme che possa diventare sempre più ricercata.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il timore è elevato. Per se l’eroina nel mercato dello spaccio cagliaritano è ancora, purtroppo, una certezza, il rischio che possa prendere piede anche la vendita illegale di Fentanyl è molto alto. Lo sanno bene le forze dell’ordine, sempre attente nel contrastare le attività di spaccio soprattutto in alcune zone nevralgiche. E negli ultimi mesi c’è una sempre maggiore attenzione nel centro, in particolare in piazza Matteotti e piazza del Carmine proprio sul fenomeno dei medicinali usati come sostante stupefacenti. Come in uno degli ultimi blitz di fine settembre: i Falchi hanno arrestato e denunciato due cittadini stranieri recuperato più di ottanta capsule di Lyrica e 22 compresse di Rivotril, contenenti clonazepam, principio attivo inserito tra le sostanze sottoposte a controllo.
La gestione dello spaccio come accade sempre è gestita da piccoli gruppi criminali, sia sardi che stranieri: ma in piazza e nelle strade ci sono principalmente giovani – spesso minorenni – migranti. Persone che spesso per necessità vengono assoldati per poco e trasformati in pusher. Solitamente non hanno grandi quantitativi di droga per cercare di evitare l’arresto e anche i soldi vengono subito nascosti o affidati ad altri per impedire, in caso di controlli, il sequestro del denaro. Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza cercano di contrastare il fenomeno con servizi e attività. E la “zona rossa” è spesso teatro di operazioni e blitz.
Accanto alla vendita delle pasticche, c’è il timore di un arrivo nel mercato cagliaritano anche del Fentanyl. Qualcosa è già stato intercettato ma la situazione per ora non sembra ancora allarmante. Ma l’attenzione è molto alta perché il mercato locale segue quanto accade in molte altre parti. Infatti dopo il divieto di coltivazione del papavero da oppio in Afghanistan, nel 2022, le organizzazioni criminali specializzate nei traffici di droga hanno dovuto cercare altre strade: da qui la “virata” sul Fentanyl, più semplice da produrre in laboratori clandestini e meno costoso dell’eroina. Negli anni successivi c’è stato un pericoloso boom negli Stati Uniti, in Messico, in Asia fino ad arrivare in Europa di quella che è stata ribattezzata la “droga degli zombie”. In Italia si è per fortuna in ritardo. In medicina, se utilizzato seguendo le indicazioni degli specialisti, è un farmaco molto potente per il trattamento analgesico del dolore. È fino a cento volte più potente della morfina. E ovviamente, se utilizzato come droga senza alcuna indicazione medica, è pericoloso per la salute: può provocare la morte. Inoltre il Fentanyl può provocare rapidamente dipendenza per il piacere che dà sul momento. In Europa sta circolando con maggiore facilità soprattutto nei paesi dell’Est. Il mercato illegale delle organizzazioni criminali lo sta proponendo con sempre maggiore frequenza proprio perché più economico. Inoltre dietro l’angolo dello spaccio ci sono altre sostanze sintetiche oppiacee che potrebbero trovare spazio nel mercato illegale.
Intanto la presenza dell’eroina in città è confermata dalle operazioni delle forze dell’ordine (con arresti e sequestri) ma anche dalla presenza delle tracce lasciate da chi ne fa uso. «L’eroina rimane l’oppioide, illegale, maggiormente diffuso in Europa. Crea una dipendenza fortissima e ha un’azione, se assunta per via endovenosa, praticamente immediata, di sette secondi. Non siamo ai livelli degli anni Ottanta o Novanta, ma siamo sempre davanti a un’emergenza sociale e sanitaria», ha recentemente spiegato Maria Antonietta De Luca, docente universitaria di Tossicologia del farmaco e delle sostanze d’abuso. C’è chi ha purtroppo affidato la propria vita all’eroina, magari per disperazione, per un errore fatto da giovani, per amicizie sbagliate, per debolezza o per una sfida. E ora vive come un fantasma, vittima di un mercato illegale che non guarda in faccia nessuno e rappresenta una minaccia costante anche per le nuove generazioni. Perché l’eroina è facile da acquistare per i prezzi bassi e da consumare. Le zone dello spaccio sono le solite: via Seruci, alcune strade di Sant’Elia, via Premuda a San Michele, e diversi angoli nascosti al Cep. Ma si possono trovare bustine di eroina in vendita anche a due passi dal centro, in piazza del Carmine e piazza Matteotti. In media, secondo quanto accertano ogni giorno gli investigatori (Squadra Mobile, Carabinieri e Guardia di Finanza), una dose (chiamata anche “mini busta”) costa sui 10 euro: se di qualità superiore si può arrivare a spenderne anche 20. Diverse le zone del consumo: con aree trasformate in tappeti di siringhe. E in città purtroppo sono tante.
