Cantieri programmati, lavori urgenti per situazioni improvvise e incidenti: che la viabilità a Cagliari sia un problema non è una novità e per questo probabilmente dovrebbe essere affrontata come emergenza quotidiana. Invece sembra non muoversi nulla, tra diverse competenze (Comune, Anas, Abbanoa e lavori in corso di varia natura). Così raggiungere la città o uscire da Cagliari passando per Asse mediano, 195 “rac” e 131 “dir” è spesso un’impresa, così come affrontare le strade interne, dovendo fare i conti con lavori in corso, cantieri, divieti e parcheggi inesistenti.

Lavori per il rifacimento dell'asfalto sulla statale 195 "rac"

A febbraio il problema traffico è esploso ancora di più per i lavori di rifacimento dell’asfalto sulla strada statale 195 “rac”, in entrambi i sensi di marcia. Intervento necessario viste le condizioni del manto stradale ma che ha creato parecchi disagi agli automobilisti, costretti a cercare percorsi alternativi oppure ad affrontare, soprattutto nelle ore di punta, incolonnamenti e file anche chilometriche. Perché accanto ai lavori dell’Anas – necessari e urgenti – ci sono stati i consueti intoppi dovuti agli incidenti che avvengono quasi tutti i giorni nelle altre strade a scorrimento veloce. In particolare sull’Asse mediano e sulla statale 131 “dir”, oltre a viale Marconi e viale Lungo Saline. Quando poi si raggiunge il centro della città, ci si ritrova a fare i conti con i numerosi cantieri attivi e con la chiusura di tratti di strade o con i divieti di transito e sosta.

Che l’Asse mediano sia teatro di incidenti e tamponamenti ogni giorno (a volte anche con due o tre sinistri al giorno) non sembra essere visto come un problema della strada. La colpa, anche giustamente, viene data al comportamento degli automobilisti: basterebbe rispettare le norme contenute nel codice della strada per evitare di finire coinvolti in un incidente. Ma se il numero dei sinistri diventa una costante, trasformando l’Asse mediano in un incubo quotidiano per migliaia di automobilisti, probabilmente sarebbe necessario anche affrontare il tema da un altro punto di vista. Quello di una strada con delle criticità strutturali o di viabilità. Anche perché l’Asse mediano, insieme a viale Marconi, assorbe quasi il 10 per cento del totale degli incidenti che avvengono in città ogni anno.

Auto bloccate per un cantiere

Ecco perché accanto al comportamento degli automobilisti c’è chi vede come cause dei troppi incidenti anche quella dei cambiamenti sulla viabilità in viale Marconi (con il senso unico). Sotto accusa il tratto con l’uscita per Genneruxi: sono infatti molti gli incidenti che avvengono qui, all’altezza delle uscite per viale Marconi e per Genneruxi (svincolo usato anche per raggiungere la strada arginale e andare così verso Quartu), in direzione Poetto. Uno dei punti di massima criticità per un motivo abbastanza semplice: chi si trova nella corsia di sorpasso, per svoltare a destra verso la rampa che porta all’arginale, compie la manovra all’ultimo istante o deve farsi spazio tra le auto incolonnate. Il rischio di un incidente o di un tamponamento è così molto elevato. Trovare una soluzione, o comunque intervenire per ridurre questo rischio, è davvero impossibile? La speranza è che come sempre non si debba aspettare una tragedia per cercare un correttivo (sempre che non lo si stia già facendo, anche se questo non è mai stato comunicato).

Non c’è solo l’Asse mediano. Tra le strade più pericolose ci sono come detto anche quelle d’ingresso a Cagliari. Una pericolosità dovuta anche a un altro dato: in città ogni giorno ci sono più auto che residenti. Centinaia di migliaia di veicoli quotidianamente si muovono rendendo ingestibile il traffico e del tutto insufficienti i parcheggi. E dunque cresce anche il pericolo di incidenti e tamponamenti. Secondo uno studio elaborato dalla facoltà di Ingegneria ogni giorno nel capoluogo circolano 180mila auto che si aggiungono alle 130mila dei residenti. E tutte queste vetture, quando raggiungono il centro, si trovano davanti cantieri comunali, di Arst, Abbanoa, Enel e società varie. Le soluzioni? Come sempre quella di disincentivare l’uso delle auto private e incentivare quello dei mezzi pubblici. Un lavoro culturale complesso. Intanto il traffico a Cagliari continua a rappresentare un’emergenza quotidiana.

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