Fabio Meloni, l’arte di essere un profumiere
Da Tortolì alla conquista dell’Europa, ora apre anche la maisonPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Abbiamo l’artista dei profumi. Fra le eccellenze di Sardegna, in questo passaggio storico così complesso, l’arte di costruire un profumo, di creare una fragranza, partendo magari da un riferimento storico, o da un’essenza di quest’Isola, diventa un modo di costruirsi un lavoro, il presente, perfino un brand. Un segnale di eleganza, di “buone notizie”, mentre la guerra e un’esistenza che diventa complessa rappresentano la quotidianità.
Lui, Fabio Meloni, ogliastrino di Tortolì, 41 anni, biologo, oggi – classifiche alla mano – è il numero uno dei creatori di fragranze in Italia. A Barcellona, di recente, Meloni è stato l’unico profumiere italiano ammesso alla finale continentale. Con il suo Bananambar, fragranza creata nel suo laboratorio cagliaritano “che sfida le convenzioni della profumeria contemporanea”, dice Meloni, ha conquistato dapprima la giuria della selezione, quindi – ammesso alla finale del Mouillette d’Argent, l’Oscar europeo dei profumi – ha sfiorato un clamoroso successo.
Lui si racconta così.
“Sono un profumiere nato a Tortolì, dove la bellezza della natura selvaggia ha ispirato da subito il mio percorso verso quest’arte”. Gli studi. “Ho conseguito la laurea specialistica in Biologia con lode all'Università di Cagliari con specializzazione in Botanica e la laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche nella facoltà di Farmacia con una tesi in chimica estrattiva e caratterizzazione di estratti naturali”. Non solo: “Nella mia Università sono stato docente per il corso “La qualità certificata”.
Le esperienze. “Ho studiato le scienze estrattive, la gascromatografia, le scienze cosmetologiche, ho visitato i campi di lavanda in Provenza e i laboratori parigini, per approdare infine alla Florence Fragrance School”. Nel 2018 diventa biologo responsabile di laboratorio per la ricerca e sviluppo della cosmetica, make up e profumeria.
I riconoscimenti. “Nel 2018 ho vinto il secondo premio nel concorso internazionale OSA! Outsider Scent Awards con il profumo Learn Something Different ispirato ad “Alice oltre lo specchio” di Lewis Carroll, una fragranza colorata che evoca fiori immaginari e scenari lisergici. La fragranza ha ricevuto anche il premio speciale da parte della giuria”. Ne arriveranno altri. “Nel 2019 ho aperto lo studio indipendente Preparazioni Olfattive dove offro a diversi marchi la mia consulenza, esperienza e creatività per lo sviluppo di fragranze esclusive”. Nel 2020 firma l’intera linea delle fragranze Toscane Bramasole, ispirate ai viaggi dei primi alchimisti rinascimentali dalla Toscana in Europa.
Il libro. “Profumeria Applicata ha riscosso un successo inaspettato diventando il primo testo di studio sulla composizione in profumeria venduto in Italia”. Nel 2026 è uscito “Allenare l’olfatto”, un altro grande successo: “E’ un percorso pratico e sensoriale per affinare la percezione olfattiva e sviluppare la consapevolezza aromatica”.
Ancora premi. “Alla fine del 2025 sono stato fra i tredici finalisti del prestigioso premio internazionale Mouillette d'Argent con il profumo Bananambar, una fragranza dalle note fruttate e gourmand della banana che si trasformano inaspettatamente in una fragranza ambrata dove il cisto e la macchia mediterranea e le resine magiche sono protagonisti”.
I profumi. “Quelli che ho presentato di recente alla rassegna Snouf col mio brand sono profumi con caratteri molto diversi uno dall’altro e meritano il tempo necessario per essere metabolizzati. Si può iniziare da Orbace, un omaggio all’omonimo tessuto sardo, lana e zafferano fusi e soffici, caldi, senza le nuance medicinali, o magari LSD (pepe rosa e caffè, contrasti e psichedelia) e Bananambar, come detto, banana ambrata schiacciata e mescolata con il rum e lo sciroppo d’acero”.
La maison. “Le collezioni di fragranze sono essenzialmente due percorsi che esplorano la dualità umana: la tensione intellettuale e letteraria da un lato, la forza viscerale della terra e degli archetipi mediterranei dall’altro”. Che senso meraviglioso, l’olfatto.
