Una bottiglia di vino in un quadro. Un brindisi e un’opera d’arte. Nuoro vivrà un novembre all’insegna di «bellezza e solidarietà, cultura e servizio», grazie al Lions Club Nuoro Host e al Lions club Nuoro Valverde che presenteranno alla città la nuova tappa de “L’Arte come Servizio Sociale”, una mostra collettiva degli Artisti della Solidarietà. 

«L’idea da cui nasce il progetto – spiegano Pasquale Sanna, presidente del club Host, e Mario Bitti, che guida il club Valverde – è semplice ma potente: trasformare l’arte in un gesto concreto, in un atto di generosità capace di unire chi dona e chi riceve. Grazie alla sensibilità di 45 artisti, Lions e non Lions, e al contributo di 20 cantine della Sardegna, abbiamo dato vita a un’esposizione che intreccia linguaggi visivi e sapori del territorio. Ogni opera è accompagnata da un vino pregiato che riporta sull’etichetta frontale la riproduzione dell’opera stessa: un abbinamento, nato da un’idea originale del Comitato per la Sardegna e collaudato nelle scorse edizioni, che esalta l’identità culturale e produttiva della nostra isola».

Pasquale Sanna, presidente del Lions Club Host Nuoro (foto Pillonca)

In concreto l’impegno dei Lions unito a quello degli artisti e delle aziende vitivinicole ha una duplice finalità. «Il ricavato dell’asta – evidenziano Sanna e Bitti – sarà destinato al restauro di un’importante opera d’arte del territorio: la statua lignea della Madonna con il Bambino, custodita presso il Convento delle Carmelitane Scalze di Nuoro. Al tempo stesso, il progetto vuole contribuire allo sviluppo e alla valorizzazione delle attività artistiche realizzate dai detenuti della colonia penale di Mamone». I due presidenti dei Lions club nuoresi evidenziano così l’altro risvolto importante dell’iniziativa solidale. «Presso la colonia penale – ricordano – si sono svolti corsi di pittura e di cucito. Un ruolo determinante è stato quello del Cpia numero 3 di Nuoro – Centro provinciale per l’istruzione degli adulti, che ha realizzato i percorsi formativi con la propria esperienza e competenza didattica e ha reso possibile un’esperienza di crescita personale e di reinserimento. Le opere pittoriche e di cucito realizzate dai detenuti sono esposte accanto a quelle donate dagli artisti, in un significativo incontro tra arte, solidarietà e recupero sociale». Proprio a Mamone, a metà ottobre, ha avuto luogo la prima esposizione. nella chiesa di San Francesco d’Assisi della colonia penale. Questo momento ha segnato l’avvio del percorso che farà tappa ora a Nuoro.

Mario Bitti, presidente del Lions club Valverde Nuoro (archivio Us)

«Dall’8 al 14 novembre – annunciano i Lions – le opere saranno esposte presso lo spazio Picassarte Gallery, in via IV Novembre 17, aperto al pubblico tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. La manifestazione si concluderà sabato 14 novembre 2026 con l’asta delle opere donate e dei relativi vini, condotta dalla battitrice Nietta Condemi De Felice».

Visitatori alla mostra di Mamone (foto concessa)

L’auspicio di Pasquale Sanna, Mario Bitti e di tutti gli attivissimi soci Lions dei due club di Nuoro è quello di una partecipazione massiccia. «Invitiamo la cittadinanza a visitare la mostra e a partecipare all’asta: ogni offerta sarà un contributo concreto alla tutela del nostro patrimonio».

Lions a Nuoro vuol dire solidarietà, impegno e dedizione civile. E la sua ultima iniziativa si inserisce «nel solco tracciato dal Distretto Lions 108L (che comprende Lazio, Sardegna e Umbria), guidato dal Governatore Luigi Capezzone, e dal Comitato Distrettuale “Artisti della Solidarietà”, che da anni – fanno rilevare Sanna e Bitti – promuove il service “L’Arte per l’Arte – Arte come Servizio Sociale” in Lazio, Umbria e Sardegna». Ovviamente senza il contributo delle altre realtà e dei vertici dell’associazione, tutto ciò non sarebbe possibile. Per questo i presidenti dei Lions Host e Valverde fanno pervenire i loro ringraziamenti «ad Angelo Ziranu, coordinatore del Comitato distrettuale, e ad Angelo Crabolu, responsabile per la Sardegna, che con passione e dedizione hanno reso possibile questa edizione». Un ulteriore ringraziamento è riservato alla «direzione della colonia penale di Mamone, al Dirigente scolastico del Cpia n. 3 di Nuoro con le coordinatrici e i docenti dei corsi, e alla comunità delle Carmelitane Scalze di Nuoro. Il nostro più sincero grazie va infine a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita del progetto: artisti, produttori vitivinicoli, soci Lions, amici e collaboratori. A ciascuno di loro va la nostra riconoscenza più profonda».

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