Nel Nuorese frequentano gli istituti superiori 182 studenti con disabilità, 62 femmine e 120 maschi. Per loro il Consiglio provinciale ha approvato di recente il regolamento per i servizi di assistenza specialistica e di trasporto, ritenuto idoneo a favorire i percorsi di inclusione, assicurando a tutti gli studenti le stesse opportunità di partecipazione alla vita della scuola.
Previste 280 ore settimanali di assistenza specialistica di tipologia A, dedicate al supporto personale e all’autonomia degli studenti con bisogni assistenziali più complessi, ovvero più fragili, e 1.058 ore settimanali di assistenza di tipologia B, finalizzate al sostegno educativo, alla comunicazione, alla socializzazione e agli apprendimenti.

Il regolamento è stato concepito dall’amministrazione provinciale in modo tale da garantire il servizio in tutti gli istituti superiori della provincia, attraverso progetti personalizzati elaborati sulla base del Piano educativo individualizzato e sviluppati in rete con scuole, famiglie, operatori sociali e sanitari. Gratuito per questi studenti anche il servizio trasporto scolastico, che sarà personalizzato. Ove possibile l’accompagnamento sarà garantito dalla fermata dei mezzi pubblici all’istituto o in alternativa attraverso un rimborso chilometrico alle famiglie che accompagnano i figli direttamente a scuola. L’assistenza a studenti con disabilità sarà estesa anche a stage, percorsi di formazione scuola-lavoro, laboratori esterni, uscite didattiche e viaggi di istruzione. Il servizio è complementare e non sostitutivo rispetto al ruolo degli insegnanti di sostegno e dei docenti curriculari.

Il presidente della Provincia di Nuoro Giuseppe Ciccolini (Us)

«Con l’approvazione di questo regolamento la Provincia – dice il presidente Giuseppe Ciccolini – compie un passo concreto per rafforzare uno dei servizi più delicati e importanti che riguardano il diritto allo studio. Parliamo di interventi che incidono direttamente sulla vita quotidiana di tante famiglie e che consentono a quasi 200 ragazze e ragazzi di frequentare la scuola con pari opportunità. Il regolamento mette ordine, definisce procedure chiare e garantisce una programmazione più efficace dei servizi. Significa dare stabilità a un sistema che coinvolge scuole, famiglie, operatori e istituzioni. Per noi l’inclusione è una responsabilità istituzionale. Investire su questi servizi significa investire sul futuro della nostra comunità, perché una scuola davvero inclusiva è la misura della qualità di un territorio. Estendere poi il supporto anche ad attività come stage, visite didattiche e viaggi di istruzione – sottolinea Ciccolini - significa riconoscere che l’esperienza scolastica non si esaurisce nelle ore di lezione. Sono momenti di crescita e relazione che devono essere accessibili a tutti gli studenti. Inoltre, questa esperienza rappresenta un valore aggiunto anche per gli altri ragazzi, che colgono la diversità come stimolo e occasione di confronto, imparando a rispettare e valorizzare le differenze».

Per consentire una programmazione efficace è necessario rispettare scadenze precise. «Entro il 30 settembre di ogni anno – impone il regolamento approvato dal Consiglio provinciale – ogni istituto deve trasmettere alla Provincia una pianificazione annuale delle attività che coinvolgono gli studenti con disabilità, indicando il fabbisogno di supporto necessario. Le singole richieste di attivazione del servizio devono essere inviate con almeno 15 giorni lavorativi di anticipo. Il servizio di supporto è complementare e non sostitutivo rispetto al ruolo degli insegnanti di sostegno e dei docenti curriculari. Il regolamento è concepito come strumento flessibile e sperimentale, pensato per adattarsi alle esigenze degli studenti e al contesto educativo del territorio, introducendo procedure chiare per l’attivazione dei servizi e momenti di monitoraggio periodico, con l’obiettivo di migliorare progressivamente la qualità degli interventi».

Lisetta Bidoni, consigliera provinciale con delega all'Istruzione

La consigliera provinciale delegata alle Politiche sociali, Lisetta Bidoni, sottolinea l’importanza organizzativa e del lavoro di rete:  «Il regolamento introduce procedure chiare che consentono una programmazione più efficace degli interventi e una gestione più strutturata del servizio. La pianificazione annuale da parte delle scuole permetterà di organizzare in anticipo le risorse necessarie e di garantire risposte tempestive e adeguate. Dietro ogni intervento ci sono percorsi educativi e familiari che richiedono attenzione, competenze e collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti. Il lavoro svolto va proprio in questa direzione: costruire una rete solida tra Provincia, istituzioni scolastiche, famiglie e servizi del territorio affinché l’inclusione scolastica diventi sempre più una pratica concreta e quotidiana».

Il presidente della Provincia conclude sottolineando la valenza del progetto. «Garantire a ogni studente la possibilità di partecipare pienamente alla vita scolastica – dice Ciccolini – significa rimuovere ostacoli e arricchire l’esperienza educativa di tutti. Una scuola che accoglie la diversità diventa un luogo di crescita per tutti, sviluppando valori come rispetto, empatia, solidarietà e contribuendo a costruire una società più inclusiva».

© Riproduzione riservata