Calcio

Auguri Divin codino: Roberto Baggio compie 50 anni

Venerdì 17 Febbraio alle 09:34 - ultimo aggiornamento alle 14:42


Roberto Baggio con la maglia della Nazionale

È nato a Caldogno (Vicenza) il 18 febbraio 1967 uno dei più grandi protagonisti della storia del calcio italiano.

Sì: Roberto Baggio compie 50 anni.

E questo fine settimana, di fronte a titoli di giornali e servizi televisivi, migliaia di amanti del pallone non mancheranno di celebrarlo, ricordandone, al bar con gli amici, a tavola con i parenti, in pausa coi colleghi, le gesta, in una grande narrazione, diffusa e collettiva, dell'atleta e dell'uomo che con le sue magie in campo e la sua personalità al di fuori ha saputo stupire e incantare un'intera nazione.

Qualcuno ricorderà gli esordi, in provincia, nel Vicenza dei primi anni Ottanta. Qualcun altro il debutto in serie A, nella Fiorentina, e il gol in slalom in cui si fumò come birilli i difensori del Napoli.

E poi: il passaggio alla Juventus e le lacrime dei tifosi viola.

Il ritorno nel capoluogo toscano con la maglia bianconera, il rigore che si rifiutò di calciare e la sciarpa lanciata da un tifoso raccolta e stretta al petto, giuramento di eterna gratitudine.

In azione con la Juve
In azione con la Juve

Le prodezze a Torino, che gli valsero il Pallone d'oro (1993) e il soprannome di "Divin codino" (ma anche il nomignolo di "Coniglio bagnato", coniato dall'avvocato Agnelli, che, erano i primi anni Novanta, gli preferiva "Pinturicchio" Del Piero).

E poi: le tappe milanesi, al Milan prima, all'Inter poi, dopo la parentesi di Bologna e prima di ricominciare tutto da capo, di nuovo in provincia, a Brescia.

Con la maglia del Milan
Con la maglia del Milan

La Nazionale: le "notti magiche" di Italia '90; i gol indimenticabili contro Bulgaria, Cecoslovacchia e Nigeria; il maledetto rigore nella finale di Usa '94 contro il Brasile; la rivalità (ancora) con Del Piero a Francia '98 e le sue dita, nel quarto di finale perso poi ai rigori con i padroni di casa, mentre mimano "è uscita di tanto così"; le interrogazioni parlamentari per farlo convocare al Mondiale 2002.

E gli infortuni, affrontati sempre con una forza d'animo straordinaria, merito della fede buddista, i cui colori - blu, giallo e rosso - si portava sempre in campo, sulla fascia di capitano attorno al braccio.

L'addio al professionismo, il 16 maggio 2004, a San Siro contro il Milan, e quell'abbraccio con un altro mostro sacro del pallone, Paolo Maldini.

A San Siro, mentre batte un corner nella sua ultima partita
A San Siro, mentre batte un corner nella sua ultima partita

Qualcuno, ricordando uno dei tanti aneddoti su Baggio, snocciolerà numeri e cifre: 643 presenze, 291 reti.

E il palmares, forse un po' povero rispetto a quanto avrebbe meritato il suo talento: 2 scudetti, una coppa Italia, una coppa Uefa, un secondo e un terzo posto ai Mondiali.

Mille storie, per altrettanti ricordi, potrebbero essere raccontate su di lui.

Questo perché, come titolò uno dei principali quotidiani sportivi il giorno in cui Roby decise di appendere gli scarpini al chiodo: "Sei stato un mito, sei stato Baggio".

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5 commenti

  • user218714 19/02/2017 11:08:07

    Con Gigggirrriva è stato il mio idolo. Dico una cosa cattiva...il suo essere buddista, sono sicuro, è il motivo per cui lo hanno fatto fuori dal grande giro del calcio e dalla nazionale, per un giocatore come Del Piero nettamente inferiore a lui. I risultati in nazionale parlano chiaro. Fatto fuori perché? Magari dalla concorrenza dei buddisti in Italia di cui sappiamo il suo potere. Noi il vero Baggio non l'abbiamo mai conosciuto, se non si fosse martoriato il ginocchio da ragazzino...sicuro.
  • WGrillo 19/02/2017 10:15:38

    Che dire, grandissimo giocatore, come non ricordare Bruno Pizzul che durante alcune sue finte che facevano sedere l'avversario diceva ''Op...''.....
  • tiyna 18/02/2017 19:09:27

    Il vero Michelangelo.
  • mortimermous 18/02/2017 18:06:51

    Un grandissimo giocatore che ho avuto il.piacere di conoscere, inoltre un gran cacciatore, insomma tecnica eccelsa e bravura. Un 10 vero con tocchi eccelsi
  • usergigetto 18/02/2017 10:47:49

    Auguri Robby. Doppo Gigi e Pelè ci sei tu il più grande.