È salpata dal porto di Augusta (Siracusa) la nave italiana "mar Ionio" della missione umanitaria Mediterranea, che in acque internazionali - tra l'Italia e la Libia - svolgerà attività di monitoraggio, testimonianza e denuncia della "drammatica situazione che vede donne, uomini e bambini affrontare enormi pericoli in assenza di soccorsi e nella complice indifferenza dei governi italiano ed europei".

A promuovere il progetto sono diverse ong e onlus italiane, tra cui Arci nazionale, Ya Basta di Bologna e Sea-Watch.

"Siamo pronti anche a salvare vite umane, se servirà", fanno sapere i partecipanti all'iniziativa, che considerano questa "un'azione non governativa, di disobbedienza morale e obbedienza civile".

L'imbarcazione - una nave di 37 metri attrezzata per soccorre chiunque rischi di morire in mare - ha un equipaggio di 11 persone.

"In una situazione - scrive il board congiunto di Mediterranea - che vede da una parte un dramma senza fine nel Mar Mediterraneo a pochi chilometri dalle nostre coste e dall'altra la mistificazione della realtà con l?avanzare aggressivo dei nazionalismi e dei razzismi, la nostra scelta è attivarci, impegnarci concretamente, agire. Essere dove rischia la vita chi affronta in mare enormi pericoli: per noi questa è oggi la scelta giusta. È l'unica scelta per chi non si rassegna a un'Italia e a un'Europa fatta di porti chiusi, intolleranza, indifferenza complice".

(Unioneonline/F)

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