Cronaca » Parigi

Summit Conte-Macron all'Eliseo: "Fermare i flussi in Africa"

Venerdì 15 Giugno alle 14:24 - ultimo aggiornamento Sabato 16 Giugno alle 08:18


È finito il summit di Parigi tra il premier Giuseppe Conte e il presidente francese Emmanuel Macron.

Al centro dell'incontro, dopo la vicenda Aquarius e la querelle che ne è scaturita (inevitabile, visto il "cinici" rivolto al governo italiano dal portavoce dell'Eliseo), la questione migranti.

"Non dimentico quello che l'Italia ha dovuto subire tra il 2015 e 2016: parlo degli arrivi di massa dei migranti", inizia così la conferenza stampa congiunta tra Italia e Francia. A parlare è Macron, che puntualizza subito i ruoli dei due Paesi nei confronti dei migranti: "La sfida dell'Italia è quella della prima accoglienza, la nostra è quella di sopperire elle molteplici richieste d'asilo che ai migranti vengono negati dai primi paesi d'arrivo".

Il capo dell'Eliseo gioca in casa, si vede. Prende l'assist fornito dalla situazione politica generata dal caso Aquarius per segnare un gol a porta vuota. Riprendendo le parole già espresse sulla situazione italiana da Angela Merkel settimana scorsa, spiega: "In questi anni non c'è stata solidarietà nei confronti dell'Italia a livello europeo. Per questo vogliamo rafforzare la cooperazione tra i paesi del sud Europa. Non solo: nelle prossime ore parlerò con la Merkel per lanciare delle iniziative concrete per evitare questi flussi. E dare una risposta umanitaria che deve partire prima che queste persone salgano sulle barche che solcano il Mediterraneo".

HOTSPOT IN AFRICA - Sul tavolo del vertice internazionale - imbandito dopo le quasi scuse arrivate d'oltralpe – Conte porta l'ipotesi di hotspot in Paesi del Nord Africa, come Libia e Niger.

Un modo, insomma, per chiudere – o almeno, tentare – le rotte verso il Mediterraneo e tutelare, allo stesso tempo, sia i migranti che un'Europa che fatica ad accogliere i continui flussi in arrivo.

Si tratta, ovviamente, di una soluzione temporanea in vista di una riforma del trattato di Dublino.

"Sul tema immigrazione è arrivato il momento di voltare pagina", attacca nel suo intervento Giuseppe Conte.

Il neo premier italiano spiega come in questo momento storico dell'Unione occorra "cambiare strategie e realizzare un sistema coerente con i valori europei, in un quadro di salvaguardia della vita umana. Per questo il regolamento di Dublino deve cambiare: un regolamento a cui noi italiani siamo contrari. Ed è per questo che stiamo preparando una nuova proposta da condividere con gli 'amici' francesi".

Nello specifico, spiega Conte: "Quello che proporremo è rafforzare i rapporti con i paesi d'origine e di transito dei migranti. Dobbiamo creare 'centri di protezione europei' negli stati di partenza, in modo da bloccare le partenze e così lottare contro speculatori e i vantaggi economici di questi viaggi".

L'incontro Macron-Conte è stato però preceduto da alcune dichiarazioni polemiche sui francesi da parte di Matteo Salvini. Dichiarazioni di fuoco, quelle del leader del Carroccio che ha detto: "A Ventimiglia i cinici e gli irresponsabili sono oltre confine".

Parole che non sono passate inosservate nel bilaterale. Se Conte ha parlato di "piena condivisione con Salvini", il padrone di casa non ha perso l'occasione tirare una stoccata al ministro dell'Interno italiano: "Se i Paesi si mettono d'accordo è a livello dei leader che succede. Finora non abbiamo ancora cambiato le Costituzioni. Un asse tra Berlino, Vienna e Roma? Questa formula in passato non ha mai portato fortuna".

TRUMP SU CONTE: "È FANTASTICO" - Intanto le prime mosse del primo ministro italiano hanno incassato i complimenti del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che un'intervista a Fox News lo ha definito "fantastico".

In particolare il tycoon ha apprezzato la linea del premier Conte sul tema del migranti: "Sembra che essere duri sull'immigrazione ora paghi", ha aggiunto.

(Unioneonline/DC)

LA VICENDA:

 
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LE FOTO:

DITECI LA VOSTRA:

 
giuseppe conte
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3 commenti

  • lilo 16/06/2018 07:59:47

    Ma se adesso,si dice non facciamo entrare le navi delle ONG ,ma mandiamo le ns navi militari direttamente sulle coste libiche,e infatti ci sono due navi che sono andate ha prendere circa cinquecento persone,che differenza ce,niente ONG,andiamo noi con le ns navi militari,e poi li portano in Italia,boh,
  • Kaligola 15/06/2018 22:32:31

    Decisione che si doveva prendere già anni fa.1
  • user240269 15/06/2018 18:05:59

    Macron é stato piazzato al potere dai principali fautori del piano di distruzione dell'Europa attraverso l'invasione di popoli provenienti principalmente dall'Africa, anche se lui ha temporaneamente ha chiuso le frontiere. Hanno programmato di iniziare a distruggere prima l'Italia e poi il resto dell'Europa. E' un dovere di ogni singolo essere umano trovare soluzioni efficaci per fermare lui e gli altri come lui e creare le condizioni affinché tutti possano prosperare e vivere bene a casa loro.