Cronaca » Muravera

Muravera, la sala parto è chiusa: muore feto di sette mesi

Domenica 17 Settembre 2017 alle 13:37


L'ospedale di Muravera

Incinta di sette mesi ha avuto una emorragia e si è precipitata al San Marcellino per un taglio cesareo.

Nell'ospedale di Muravera però il reparto di ostetricia è chiuso da dieci anni.

Ecco che allora è stato predisposto il trasferimento in ambulanza in un ospedale di Cagliari, ma è stato tutto inutile.

Una mamma di 27 anni di un paese del Sarrabus ha perso il feto che portava in grembo.

Una vicenda riportata dal sito "Il Sarrabus" che ha scatenato una serie di polemiche sulla gestione della sanità e in particolare delle emergenze negli ospedali periferici come, appunto, il San Marcellino di Muravera.

LA PROTESTA - "Anche se non possiamo conoscere cosa sia accaduto esattamente - ha sottolineato Lidia Todde, leader del movimento Salviamo il San Marcellino - quello che si evince è che hanno chiuso un reparto eccellente promettendo un servizio ambulatoriale 24 ore al giorno. Promesse del tutto disattese".

Non ci sono, insomma, le figure preposte per affrontare le emergenze del territorio: "Un'ambulanza tra l'altro inadeguata - ha aggiunto Todde - non è appropriata per soccorrere una mamma che rischia la vita, ciò che manca è una programmazione sanitaria efficace che permetta al paziente di raggiungere in sicurezza il primo Hub di soccorso".

LA ASSL - L'azienda sanitaria ha fornito (con tanto di certificato del ginecologo) una versione differente, e cioè il feto sarebbe arrivato già morto al San Marcellino: "Quando la mamma è arrivata al centro donna - ha spiegato il direttore sanitario Sargio Marracini - il feto oramai non pulsava più. Erano le 19.30 e per fortuna a Muravera c'era ancora un ginecologo che ha potuto visitare la paziente. A quel punto è stato predisposto il trasferimento al Santissima Trinità per una questione di sicurezza nei confronti della mamma".

Inoltre "ho chiesto al ginecologo di seguire l'ambulanza con la sua auto privata sino a Cagliari, in modo da intervenire in caso di necessità".

Un eventuale taglio cesareo a Muravera, insomma, non avrebbe risolto nulla «anzi - ha concluso Marracini - se fosse stato necessario l'avremmo fatto, così come lo scorso anno di sabato sera abbiamo fatto nascere un bambino».

LE REAZIONI - Il sindaco di Muravera Marco Falchi, pur non intervenendo direttamente sulla vicenda della giovane mamma chiede la massima attenzione da parte della Regione nei confronti del Sarrabus: "Abbiamo bisogno - ha detto Falchi - di un ospedale in grado di gestire le urgenze, qualunque esse siano e a qualunque ora del giorno e della notte".

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4 commenti

  • user216010 18/09/2017 07:22:11

    si poteva evitare questo dramma?
  • sar2010 17/09/2017 22:47:55

    227701 ... cosa vorresti che la signora si trasferisca a Cagliari? E perché no andiamo tutti laggiù e trasformiamo il resto dell'isola in un deserto!
  • user220048 17/09/2017 22:32:15

    Ormai non se ne può più della strumentalizzazione da parte di Amministratori, associazioni, cittadini di varie tendenze che si battono per tenere in vita strutture scarsamente utilizzate, costose, improduttive. Quando sarà attivato il servizio di elisoccorso si toglieranno molte di queste scuse. Immaginate un reparto che aspetta per un paio di interventi l'anno. Tutti hanno diritto alle migliori cure, ma le cure migliori possono venire da strutture fortemente specializzate. perchè si va a Milano
  • user227701 17/09/2017 15:45:09

    Come al solito si vuole strumentalizzare il dramma umano per raggiungere obiettivi politici che esulano dalle reali esigenze del cittadino. Noi cittadini abbiamo bisogno di cure eccellenti,degne della nostra civiltà ,e non punti di accoglienza sanitaria inadeguata a risolvere i nostri problemi di salute..la mamma sarà stata seguita ambulatorialmente in maniera adeguata durante tutta la gravidanz?il feto si sarebbe salvato se fosse stato monitorato in un centro di eccellenza? ?