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La lettera del giorno: "Previsioni meteo e turismo: più cautela non guasta"

Venerdì 17 Agosto alle 10:53 - ultimo aggiornamento Sabato 18 Agosto alle 09:48


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Pubblichiamo oggi la riflessione di un lettore circa le previsioni meteo, a volte allarmanti, e che finiscono per danneggiare chi vive di turismo.

***

"Gentile redazione,

sono un operatore del settore turistico-ricreativo in quanto titolare di un parco acquatico sulla litoranea per Pula.

Da qualche settimana, complice l'anticiclone africano, le previsioni meteorologiche stanno fornendo informazioni a tratti allarmistiche e non sempre aderenti alle condizioni locali del meteo.

Mi spiego meglio: sulle previsioni generali di una singola giornata, se si prevede pioggia anche solo per pochi minuti, quella raffigurazione (una nuvola con gocce d’acqua) diventa il pittogramma che descrive la situazione del tempo per tutta la giornata.

In sostanza, l'anomalia che si prefigura e che non è prevalente va a condizionare la rappresentazione meteo della giornata, anche se durante le altre ore dovesse essere previsto un tempo soleggiato o parzialmente nuvoloso. E non avviene mai il contrario, ovvero se in una giornata invernale si prevedono venti ore di pioggia e quattro di tempo nuvoloso, il pittogramma prevalente sarà sempre quello che indica la pioggia. In pratica, la pioggia, molta o poca che sia, va a condizionare sempre la raffigurazione meteo della giornata. Mi viene da pensare che il meteorologo, temendo di sottovalutare una previsione di pioggia che talvolta, nella realtà, produce danni, ne amplifichi deliberatamente la rappresentazione, giusto per tutelarsi da eventuali sconsiderati che volessero coinvolgerlo in responsabilità di natura colposa per aver sottostimato una previsione negativa.

Sempre che il modello previsionale venga azzeccato.

Abbiamo infatti vissuto situazioni, andando nel generale, in cui un'allerta meteo è stata emanata con troppa leggerezza, e poi è risultata sovrastimata, oppure, al contrario, una situazione di allerta non prevista ha portato invece gravi danni e lutti, come per esempio, l'alluvione di Capoterra o alcune di Pirri.

Tornando nel ragionamento specifico, legato alla mia attività, le previsioni locali sono spesso differenti da quelle generali. Infatti, dall'inizio della stagione di apertura al pubblico della mia struttura (primo luglio) non abbiamo mai chiuso per maltempo, quasi sempre la pioggia è stata un evento minimo o marginale sia per durata che di intensità e nessun disagio ha creato all'interno del parco acquatico, se non quello della chiusura temporanea, al più soltanto per mezz'ora o un'ora di alcune o di tutte le attrazioni acquatiche. Al ripristino delle condizioni di sicurezza l'attività riprende poi regolarmente. Accade anche che l'evento pioggia si verifichi dopo la chiusura serale dell'attività quindi quella rappresentazione meteo al negativo ha condizionato le presenze di una giornata che al contrario è stata soleggiata o soltanto parzialmente nuvolosa.

Questo riguarda anche il vento, infatti mentre in un territorio orograficamente esposto come il Poetto, il maestrale può manifestarsi con una notevole intensità, in prossimità della mia struttura, la presenza di colline che lo schermano, il vento arriva smorzato e non compromette quasi mai la vivibilità all’interno del parco acquatico.

Tutto questo per dire che le previsioni meteorologiche che non tengono conto del microclima locale, voltate sempre al negativo, portano ripercussioni economiche alle aziende turistiche in Sardegna che ne condizionano il bilancio annuale, in quanto la stagione turistica e di apertura delle attività, in molti casi, dura soltanto due mesi o tre mesi e una finestra temporale così limitata lascia scarsi margini di recupero.

Auspico pertanto, da parte dei centri meteorologici previsionali, che l'informazione non venga data in chiave allarmistica se non realmente necessario, perché, come nel mio caso, ci sono parecchie decine di posti di lavoro che restano in bilico, se si suscitano nei lettori e nel cliente potenziale, inutili timori.

Auspico inoltre che chi va a leggere le previsioni, lo faccia tenendo conto dell'andamento orario delle stesse, e della probabilità che le stesse si verifichino, magari anche informandosi presso l'operatore turistico locale, che spesso per conoscenza della situazione locale, pur senza una preparazione scientifica in merito, può dare indicazioni utili e puntuali al potenziale ospite".

Dario Dettori - Titolare parco acquatico "BluFan"

***

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12 commenti

  • Clausdieter 18/08/2018 10:51:08

    Non vado di certo a "divertirmi" ad un parco acquatico se per primo devo pagare e a pochi km in più ho un mare meraviglioso gratuito ed in più devrei combattere a fare la fila come al supermercato con dei egoisti chiassosi mettendo a rischio anche la pelle quando ti piombano adosso. Non c'è previsione di tempo che tenga, nè sole nè pioggia!
  • user241794 17/08/2018 20:39:54

    piove come ha sempre fatto... gestiamo anche questo sig. ristoratore.
  • user213585 17/08/2018 19:50:55

    Signor meteoman. Intendo dire che trattandosi di previsioni che non possono chiaramente dire IN OGNI ISTANTE quale sia il tempo e che al 90%, nella mia zona, sono sempre errate; ripeto, preferisco non credere alle previsioni qualora mi capiti di sentirle, perché non è mia intenzione consultarle. Forse tra dieci anni la tecnologia consentirà studi esatti, ma al momento mi sembrano inutili.
  • meteoman 17/08/2018 16:41:59

    user213585, non ho capito cosa intende quando dice "non credo al meteo"; che Lei ci creda o no, la meteorologia è la scienza che studia i fenomeni fisici che avvengono nell'atmosfera.
  • sardinia 17/08/2018 16:38:43

    [3] Il progresso permette ai satelliti di osservare dall'alto, oltre ai livelli della pressione: non sono sufficienti ! Cosa dovrebbero fare i professionisti delle previsioni del tempo, forse minimizzare? Ma non è finita: sa qual è per me l'aspetto più deleterio di tutta la faccenda? L'IGNORANZA IDEOLOGICA DELLA GENTE! Se un sindaco, su precise indicazioni del Meteo, chiude le Scuole e si rivela infondato, la GENTAGLIA IDEOLOGICA se la prende con lui. Poveri noi! Mario Sconamila.
  • sardinia 17/08/2018 16:27:39

    [2] assimilabile a "il tempo è mobile qual piuma al vento". Gli stessi inglesi, per secoli padroni presunti delle conoscenze termiche, stanno arrendendosi all'evidenza. Quando nel 1956 l'orgoglio della marina commerciale italiana "Andrea Doria" lasciò il porto di New York per Genova, nessuna previsione dava, dopo poca navigazione, la presenza massiccia dei fatali enormi banchi di nebbia che produssero la collisione con lo Stockolm, con responsabilità mai chiarite con precisione. ./.
  • sardinia 17/08/2018 16:20:35

    [1] Egregio Dario Dettori, si arrabbia se considero sconcertante la sua lettera, pur capendo quanto lei debba salvaguardare al massimo l'attività che svolge? La "meteorologia" non è una Scienza esatta (guai se lo fosse!) come la Matematica, e nemmeno lo sono, per nostra grande fortuna, la Politica e l'Economia, che dipendono dalle bizzarrie di coloro che propugnano, a seconda dei gusti, tesi anche fallimentari. Parafrasando il Duca di Mantova del Rigoletto, la meteorologia è ./.
  • meteoman 17/08/2018 14:16:28

    Gent.mo titolare, devo convenire con Lei quando dice che chi legge (chi fa) le previsioni dovrebbe conoscere l'orografia del posto. In Sardegna c'è l'ARPAS (Agenzia Regionale Protezione Ambiente Sardegna) e l'Ufficio Meteorologico di Decimomannu, in cui lavorano persone serie e competenti e non c'è bisogno di andare a consultare altri siti meteorologici che poco sanno cosa fa il maestrale sul Campidano.
  • meteoman 17/08/2018 14:06:38

    Gent.mo Titolare, abito in un paese dell'hinterland cagliaritano ed ieri pomeriggio, verso le 15.15, sono incominciati i primi tuoni, cui è seguita una leggera pioggerella. Verso le 18.00 ho telefonato a mia figlia che abita in periferia, a 500/600 m in linea d'aria da noi, e mi ha detto che da loro c'è stato un mezzo nubifragio. Cosa avrebbero dovuto prevedere gli specialisti? Un temporale leggero, come da noi o un temporale violento come da mia figlia. La previsione non è certezza.
  • Giano 17/08/2018 14:01:16

    Da quando, dopo il terremoto de l'Aquila, incriminarono gli esperti perché non avevano previsto il terremoto, tanto per non sbagliare e rischiare di finire sotto processo per "non aver dato l'allarme", tutto viene amplificato e valutato tendenzialmente al maggior grado di pericolo. Ecco perché bastano due gocce e scatta l'allarme arancione. Ormai lo abbiamo capito e sappiamo regolarci. Basta prendere le previsioni del tempo per quello che sono, delle "variabili" da interpretare con l'esperienza.