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La lettera del giorno: "La dura legge dell'età"

Sabato 21 Aprile alle 11:54


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Pubblichiamo oggi la lettera del padre di una 12enne che, al parco "San Lussorio" di Selargius, non ha potuto giocare a pallone perché considerata "ormai adulta". Il lettore si chiede se debba esserci un limite d'età alla spensieratezza, e se sia questo un esempio di quella "inclusione sociale" di cui tanto si parla.

***

"Gentile redazione,

domenica pomeriggio, io e mia figlia, ci siamo recati al parco di "San Lussorio" a Selargius. All'ingresso, abbiamo trovato una sgradita sorpresa...una giovane, con indosso una pettorina gialla, vedendo che avevamo una palla da volley, ci ha informato che all'interno non era permesso giocare col pallone.

Stupito, le ho fatto presente che mia figlia era una dodicenne e che col pallone da volley non avrebbe potuto danneggiare alcunché, tanto meno disturbare le dieci persone presenti, visto che l'area non è "attrezzata" e che avevamo l'intenzione di raggiungere una zona appartata. Ma l'inflessibile "addetta al controllo" ha precisato che era consentito giocare con la palla, esclusivamente ai bambini sotto i nove anni e che le disposizioni erano quelle che ci stava esponendo...!

Non ci è restato altro da fare che raggiungere il parco di Terramaini, luogo in cui, con senso civico e rispetto di ciò che è stato creato anche con i soldi dei contribuenti, mia figlia ha potuto praticare un'oretta di sport in compagnia del papà.

Lo sport è un veicolo di inclusione, partecipazione e aggregazione sociale nonché uno strumento di benessere psicofisico e di prevenzione... Recenti indagini hanno evidenziato che il 40% degli adolescenti italiani, compresi nella fascia d'età tra i 13 ed i 16 anni, non pratica alcuna attività sportiva. I dati riportano che una delle cause è da imputare alla tecnologia; i giovani in questione passano tantissime ore incollati allo schermo del cellulare, del computer o della televisione. Ed io, alla luce di quanto è successo, mi interrogo se è possibile che ci siano anche altri responsabili che non dimostrano la giusta attenzione.

Detto ciò, credo che un parco verde debba essere un'area verde inclusiva, cioè uno spazio che deve includere tutti. Includere significa accogliere, aggiungere, inserire, chiudere dentro: mettere tutte le persone all'interno dello stesso cerchio/gruppo. Perciò, credo che non sia accettabile che un adolescente debba sentirsi già adulto e privato della possibilità di vivere una domenica in assoluta spensieratezza.

I giovani vanno educati, và insegnato loro il rispetto delle persone, delle cose loro e comuni e non è certamente con i "divieti" che diamo loro la possibilità di crescere in modo responsabile. Per concludere il mio sfogo, vorrei che si facesse una riflessione davanti ad un dato oggettivo... Domenica pomeriggio, sotto un piacevole sole e all'interno dello spazioso ma desolato Parco di San Lussorio, erano presenti solo sei bambini delusi perché è stato impedito loro di "giocare" coi rispettivi genitori, "relegati in panchina".

Mentre il Parco di Terramaini era stracolmo di bambini e adolescenti che giocavano fra loro e con i loro genitori, sotto gli occhi degli addetti al servizio di controllo, pronti a redarguire eventuali eccessi. Il tutto in un clima di gioia e spensieratezza...un grande esempio di "INCLUSIONE SOCIALE" e " SENSO CIVICO".

Sono assolutamente a favore delle aree riservate ai cani, ma lo spazio per i nostri dodicenni ormai adulti...??? "

Un papà (*) - Selargius

(* Le generalità, a conoscenza della redazione, vengono omesse nel rispetto della privacy e secondo la normativa vigente)

***

Potete inviare le vostre lettere e segnalazioni a redazioneweb@unionesarda.it specificando il vostro nome e cognome e un riferimento telefonico. Nell'oggetto dell'email chiediamo di inserire la dicitura #CaraUnione.

(La redazione si limita a dar voce ai cittadini che denunciano disservizi o anomalie e non necessariamente ne condivide il contenuto)

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7 commenti

  • shardanun 22/04/2018 10:05:46

    Una volta che uno/a fa il proprio dovere rispettando le regole diventa una zelante addetta all'ordine, con ristrette vedute, e addirittura preoccupata perchè potrebbe perdere il suo triste posto di lavoro. Per quanto riguarda tutta le statistiche sull'attività sportiva, tutto giusto. Ma palleggiare al parco la domenica non è una pratica sportiva, è un piacevole passatempo temporaneo. La iscriva a fare pallavolo e lì nessuno le impedirà di usare la palla. La regola sì, è triste, cambi parco.
  • pietrenko 22/04/2018 08:23:33

    do ragione al padre!!! cosa vuol dire allora,,,se ho voglia di dare 2 calci ad un pallone e ho 50 anni devo andare allo stadio !!!!!! mentre se li do con mia figlia in un luogo adibito ,,non posso!!! amministrazione senza una molecola di giudizio!!!
  • Picciovillo 21/04/2018 20:59:23

    Io, invece, penso che l'addetta abbia fatto bene il suo lavoro. Le regole, se ci sono, vanno rispettate da tutti. Molte volte non abbiamo la conoscenza completa dei motivi per cui una certa regola è così. Invece di chiedere uno strappo alla regola, da parte della addetta, l'autore della lettera dovrebbe andare al Comune di Selargius ed esporre le proprie ragioni e lagnanze. Se avesse ragione, penso che l'Assessore e i tecnici competenti non avranno alcun problema a cambiare le regole nella direz
  • Brent 21/04/2018 20:46:39

    Non si ponga tutti questi interrogativi, la verità è che si tratta di una norma assurda, fatta da gente senza un briciolo di sale in zucca e applicata in maniera ottusa, c'è poco altro da dire, piuttosto create un comitato di genitori e inviate una richiesta firmata al comune per fare cambiare questa scempiaggine
  • SALZAR 21/04/2018 19:52:12

    intanto le regole fissate sui parchi comunali vanno rispettate, giuste o ingiuste che siano. Circa il parco di terramaini dove si può giocare a palla, c'è da dire che circolano liberamente anche adulti in bicicletta, sebbene chiari cartelli indicano che ciò è permesso solo ai bambini.
  • piereddu49 21/04/2018 15:26:28

    Vorrei capire dal Sig.paà cosa intende per strumento unico nazionale di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale con le regole ovvie elencate come dice il commento del signo x deffinendo le Vedute zelanti degli adetti all'ordine publico preocupati di non perdere il loro triste posticino.onore alle prsone che lavorano nei tristi posticino per tutelare l'arroganza dei benestanti solo economicamente forse:e non mentalmente.Veda hai giardini pubblici cosa anno fato degli adolescenti.,
  • Idiotshunter 21/04/2018 12:26:21

    Palese esempio di ottusità dei burocrati di periferia, incapaci di offrire servizi ai propri cittadini, e della ristrettezza di vedutedi zelanti addetti all'ordine, preoccupati solo di non perdere il proprio triste posticino.