Arzana, 150 cuori per il territorio: 12 quintali di inciviltà rimossi dai boschi
Grande successo per la terza edizione della giornata ecologica promossa dalla Protezione civile. Cittadini di tutte le età, associazioni e bimbi uniti nel segno dell'amore per l'OgliastraPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Non è stata solo una raccolta di rifiuti. È stata una festa di comunità, una lezione a cielo aperto, un atto d’amore per la propria terra. Domenica si è tenuta la terza edizione della giornata ecologica arzanese, organizzata dalla Protezione civile, e il paese ha risposto. Presente. Compatto. Oltre 150 persone hanno indossato guanti, preso sacchi e rastrelli e si sono messe in cammino. C’erano tutti. Cittadini di ogni età, mamme e papà con i bambini per mano, i volontari, i ragazzi dell’Idolo, il gruppo folk, gli ospiti di Ahora, le associazioni ippiche e la ditta Teknoservice, che ha messo a disposizione mezzi e supporto logistico. Il lavoro è stato capillare e non ha risparmiato i punti più feriti. Si è partiti dalla zona di Argiola Onniga, dal mattatoio comunale fino al bivio di Bau ‘e Nuxi. Poi Turanni, la strada di San Giovanni, la fontana di Is Tancas, proprio nelle aree sfregiate dall'incendio del 28 agosto, dove alla cenere si erano aggiunti rifiuti abbandonati. Alla fine della giornata il bilancio parla chiaro: oltre 12 quintali di rifiuti raccolti.
Ma non finisce qui. Perché la giornata ecologica non vuole essere un evento una tantum, ma un percorso. Le prossime tappe sono già state tracciate: la strada da viale Europa a Bruncu Evane, fino alle antenne, la strada per Monte Idolo, San Michele, Sturrusè e il Parco Carmine.
A chiudere la giornata, le parole di chi ci ha creduto fin dall'inizio, il vicesindaco, Marco Pinna: «Come assessore all’Ambiente e presidente dell’associazione Protezione civile di Arzana, non posso essere che soddisfatto della grande partecipazione di tutti, grandi e piccini, serietà e grande senso di appartenenza per il nostro territorio. Sperando di aver mosso almeno un briciolo di vergogna per chi ancora oggi, nel 2026 continua a buttare in mezzo alla natura i rifiuti, considerando che gli stessi vengono ritirati porta a porta, possano smettere di abbandonare qualsiasi tipologia di rifiuto in ambiente». Un briciolo di vergogna, sì. Ma soprattutto un grande esempio. Quello dei bambini che raccoglievano una bottiglia più grande di loro, delle mamme che insegnavano a differenziare, dei volontari che sotto il sole non si sono fermati. Arzana ha pulito le sue strade, ricordando a tutti che la bellezza dell’Ogliastra non è scontata: va difesa, ogni giorno.
