Piantagione di Santa Giusta a Loiri, il gip scarcera tutti gli indagati
Accolte le richieste delle difese legate anche alla tempistica degli arresti, arrivati oltre un anno dopo la scoperta della coltivazioneLa piantagione e, nel riquadro, gli avvocati Margherita Baragliu e Rinaldo Lai
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Tutti scarcerati dopo l’interrogatorio davanti al gip, sono libere le persone coinvolte nell’inchiesta su una piantagione di cannabis a Santa Giusta, nelle campagne di Loiri. Si tratta di Tommaso Quaglioni di Loiri, Mario Cossellu e Giuseppe Mulas di Orgosolo e Daniele Delogu di Onanì.
Stando alle contestazioni del procuratore di Tempio, Alessandro Bosco, i quattro, a diverso titolo, si sono occupati delle 2500 piante trovate nell’agosto del 2025 nelle campagne di Santa Giusta. Sempre stando all’ipotesi investigativa, Tommaso Quaglioni è il proprietario del terreno sul quale i carabinieri hanno trovato, oltre alle piante, anche un sistema di irrigazione in perfetta efficienza.
Il gip del Tribunale di Tempio ha accolto le richieste delle difese (i penalisti Margherita Baragliu, Rinaldo Lai e Luigi Conti). Tra i temi sollevati dai legali quello della tempistica degli arresti, arrivati a oltre un anno dalla individuazione della piantagione. Ma ci sarebbero questioni anche sul principio attivo della marijuana.
