Teatro, danza e musica come strumenti per costruire relazioni con il territorio e la comunità, che diventa protagonista. E arriva così a Pirri il LucidoFestival, in una nuova tappa dal titolo "CagliariTiAmo Burning City" che va a unire spettacolo dal vivo, pratiche partecipative e occasioni d'incontro fino al 3 ottobre: differenti linguaggi e sensibilità si mescolano, in un programma che vanta tra gli ospiti anche Sayf, Sgribaz ed Enomoney e Andrea Santonastaso. 

Promosse dalla poliedrica compagnia LucidoSottile di Tiziana Troja e Michela Sale Musio, le tre giornate sono concepite nell'idea di non separare nettamente palco e cittadinanza, creando invece un luogo di ascolto e confronto nello spazio del Festival. E a testimonianza dell'impegno assunto, questo nuovo capitolo del calendario di eventi diffuso si apre già in data odierna, con "Agorai" alle 17:30: l'incontro, realizzato in collaborazione con il Centro di Salute Mentale di Cagliari, introduce le pratiche artistiche come terreno di relazione e soprattutto inclusione, in quella che è una delle principali direttrici della manifestazione. Segue alle 19 il corpo di ballo della compagnia in "Da ferita a meraviglia", lavoro coreutico che affianca le tre giornate e che rappresenta simbolicamente il tema della trasformazione. Subito dopo, le "Lucide" incontrano Sayf, pronto a calcare il palco al termine del concerto di Sgribaz & Enomoney fissato per le 20: il rapper genovese va a proporre un energico dj-set, al quale seguono le selezioni musicali di Dj Leodess. 

La seconda giornata di venerdì 2 si concentra invece sulla dimensione teatrale, partendo alle 20 con "Da ferita a meraviglia" e facendo seguito con "Il Disco Incantato" di Andrea Santonastaso, spettacolo ispirato dall'immensa collezione di dischi appartenuta allo zio Carlo, utilizzando proprio il vinile come dispositivo della memoria: tra narrazione, ascolto musicale e oggetti viene così ricostruita la storia dei dischi e delle persone che li hanno acquistati, conservati e condivisi in vita (o dopo). La pièce ha esordito nel capoluogo già ad aprile, per Aspettando Actor Giovane.  

Mentre la data finale di sabato 3 ritorna all'ispirazione comunitaria del progetto, con una cena in socialità sullo sfondo dell'ultima replica di "Da ferita a meraviglia", alla quale segue alle 20:15 la restituzione pubblica de "Le linee dell'oro", lavoro del Teatro di Cittadinanza condotto da Mattia Berto con Roberto Piffer. Sotto l'influenza del kintsugi – la celebre pratica giapponese dove le fratture degli oggetti sono evidenziate, anziché celate – proprio quest'immagine viene traslata in una produzione teatrale su fragilità, cambiamenti e memoria personale, punto d'arrivo di un percorso laboratoriale svoltosi negli scorsi mesi al Teatro Maria Carta di Elmas. Concludono la tappa pirrese l'Orchestra Decimino, sul palco dalle 20:45 con la soprano Lucia Paglietti e il direttore Sandro Murtas, e l'attrice e drammaturga sarda Emilia Agnesa, in scena con la performance solista di "Miss Mother" alle 21:15.

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