Panico all'aeroporto di Makhatchakala, capitale della repubblica russa a maggioranza musulmana del Daghestan: decine di persone hanno preso d'assalto la pista e il terminal dopo l’annuncio dell'atterraggio di un aereo proveniente da Israele.

Nello scalo si è scatenata una vera e propria caccia all'uomo: i manifestanti hanno abbattuto le barriere, sfondato le porte all'interno del terminal e tentato di controllare le auto in uscita dall'aeroporto. Solo l’intervento delle forze speciali ha evitato il peggio.

«Israele si aspetta che le autorità di polizia russa proteggano la sicurezza di tutti i cittadini israeliani ed ebrei ovunque essi si trovino e agiscano in maniera risoluta contro i manifestanti e contro la selvaggia istigazione diretta contro gli ebrei e gli israeliani», ha tuonato il ministero degli Esteri israeliano, precisando che «l'ambasciatore israeliano in Russia Alex Ben Zvi sta lavorando con le autorità russe per assicurare la sicurezza degli israeliani e degli ebrei in quel posto».

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che ha parlato di «video spaventosi da Makhachkala», sottolineando che quanto accaduto in Daghestan «non è un incidente isolato, ma piuttosto fa parte della diffusa cultura russa di odio verso le altre nazioni. Nell'ultimo anno il ministro degli Esteri russo ha espresso una serie di dichiarazioni antisemite, e anche il presidente russo ha fatto insulti antisemiti», ha aggiunto Zelensky.

L'incidente arriva in un momento di particolare tensione tra la Russia e lo Stato ebraico per la guerra a Gaza. Nei giorni scorsi una delegazione di Hamas si è recata a Mosca per colloqui e oggi il ministero degli Esteri a Gerusalemme ha convocato l'ambasciatore russo in Israele Anatoly Viktorov per protestare, sottolineando tra l'altro di considerare «grave la mancanza di una condanna chiara da parte di Mosca dell'organizzazione terroristica Hamas e il comportamento della Russia negli organismi internazionali».

(Unioneonline/D)

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