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Sassari, calcio in lutto: morto Tore Sanna, il giocatore più anziano d'Europa

Venerdì 20 Luglio alle 11:13


Tore Sanna intervistato dai Tenorenis (foto Asd Estudiantes Calcio)

Sulla soglia degli 80 anni la maglietta numero 10 dell'Estudiantes Sassari era sempre e solo per lui: Salvatore "Tore" Sanna, classe 1938, nato nel popolare quartiere sassarese del Monte Rosello.

Anche perché era proprietario del campo e presidente della società, che dopo avere ballato fra Seconda e Terza categoria, faceva il campionato Amatori Uisp.

Aveva detto più volte: "Con me in campo non si alza l'eta media ma il tasso tecnico, la palla so ancora dove metterla anche se i riflessi non sono più quelli di una volta".

Tore Sanna è morto ieri dopo una breve malattia. Giocava ancora, poco, ma giocava.

Calcolava di avere segnato almeno mille reti come Pelè e visti i campionati in carriera non è certo un'esagerazione per il fantasista sassarese specialista sui calci di punizione e i rigori.

Si vantava di essere "il calciatore più anziano d'Europa".

Aveva ragione probabilmente, perché di simili esempi di atleti in attività continua (72 anni di fila) non c'è traccia. Da giovane aveva avuto una discreta carriera nei dilettanti tra Bosa, Ossese, Bono, Porto Torres, Sassari. Negli anni Cinquanta era riuscito persino a battere la Torres.

La passione era rimasta inalterata e lo aveva portato a condurre una vita da atleta. Sorridente, amante della compagnia, un'istituzione del calcio cittadino, salutato con affetto quando andava a guardare le partite della Torres maschile o di quella femminile.

Certo è che se nel calcio si vuole onorare un giocatore come si fa nel basket, nessuno più di Tore Sanna merita che la maglia numero 10 dell'Estudiantes Sassari sia ritirata e che d'ora in poi la numerazione passi dal 9 al 11.

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4 commenti

  • Giga80 21/07/2018 10:35:54

    Noooooooo.... giocarci contro è stato un piacere. RIP bomber
  • pierolog 21/07/2018 08:37:45

    per user218714 il tuo è un tipico discorso di chi sport ne ha fatto pochino e magari era pure scarso
  • user0000001 20/07/2018 18:47:00

    ma che fesserie devo leggere? A parte che un caso non fa statistica. Poi guarda che non e' mica morto perche' giocava a calcio, e' morto a causa di una malattia. Tra l'altro vuoi paragonare la sua vita felice da atleta che si godeva ogni minima partita, con quella magari di una persona sedentaria, obesa e che prende medicine dalla mattina a sera a causa di una vita sregolata? Non si deve guardare alla morte come traguardo ma a come si percorre il percorso della vita. Io scelgo da sano e in forma
  • user218714 20/07/2018 17:31:33

    Tenendo conto che giocava ancora, dimostra che fare sport non allunga la vita se si esagera. E' un monito per quei fanatici che si ammazzano di fatica pensando di allontanare il momento fatidico. Il corpo è come un'auto che se fa 100 chilometri al giorno, l'altra che ne fa 50 dura di più, a pari condizioni di mantenimento. I campioni sportivi, tranne eccezioni non vivono più degli altri e anzi si portano nella vecchiaia spesso degli acciacchi, soprattutto alle articolazioni super sfruttate.