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Astori, l'ex medico dei Viola: "Il suo cuore non si è fermato per l'attività sportiva"

Lunedì 05 Marzo alle 09:51 - ultimo aggiornamento alle 16:59


Davide Astori, 31 anni, capitano della Fiorentina e indimenticabile difensore del Cagliari (con cui fa il suo esordio in serie A nel 2008), è morto ieri - improvvisamente - in una camera d'albergo, mentre si trovava in ritiro con la sua squadra a Udine.

Si è parlato di un arresto cardiocircolatorio. E ci si domanda: come è possibile che uno sportivo così giovane e sottoposto a controlli periodici, sia deceduto in questo modo?

"La cosa che qui appare inusuale e su cui bisognerà riflettere, anche se in medicina il 'rischio zero' non esiste mai, è che la morte sia avvenuta nel sonno. I meccanismi che agiscono nelle forme di morte giovanile durante il sonno sono diversi da quelli legati all'attività sportiva", ha spiegato Giorgio Galanti, direttore del dipartimento di medicina sportiva dell'ospedale Careggi di Firenze, ed ex medico sociale della Fiorentina.

Solitamente, ricorda Galanti, quando un atleta rimane vittima di questi episodi, la circostanza è collegabile a uno sforzo sportivo, cosa che in questa tragedia non è avvenuta.

"In via ipotetica - ha aggiunto - con l'autopsia si potrebbero trovare delle spiegazioni, come una malformazione cerebrale o una malattia cardiaca rara non diagnosticabile. Una cosa è certa, l'atleta è sempre stato controllato e le eventuali alterazioni legate all'attività del cuore durante lo sforzo sono state tutte monitorate. Doping? Non c'entra niente. Il livello di controllo in Italia ha raggiunto livelli elevatissimi e quindi questo sospetto non si pone neppure".

IL CARDIOLOGO: "RIDURRE LE PARTITE" - Troppo sport fa male e le partite vanno ridotte. Questo, in sintesi, il pensiero di Ivo Pulcini, cardiologo e medico dello sport, secondo cui la sindrome da sovrallenamento può portare a una malattia. "Come medicina dello sport - spiega - siamo all'avanguardia e facciamo più controlli sui giocatori, ma il problema è che anche persone perfettamente normali potrebbero avere un minimo difetto". Per quanto riguarda la morte di Astori, "ho pensato ad una morte elettrica, non a un infarto, ma a una ipertrofia ventricolare destra aritmogena". Pur ribadendo che può accadere l'imponderabile pur facendo tutti i controlli del caso, Pulcini lancia l'allarme sulla sindrome da sovrallenamento. "Uno sforzo superiore produce problemi neurocircolatori. Può portare alla malattia. Lo sport è come una medicina, troppo può far male, servirebbe ridurre le partite del campionato di calcio. Il nostro organismo è come una macchina, ha bisogno di raffreddare il motore, di fare il cambio dell'olio, di manutenzione",

L'INCHIESTA - Intanto la procura di Udine ha aperto un'inchiesta sulla morte del difensore, omicidio colposo l'ipotesi di reato.

"Abbiamo aperto un procedimento penale, allo stato attuale a carico di ignoti, e abbiamo disposto l'autopsia che verrà eseguita prossimamente", ha dichiarato il procuratore capo della città friulana Antonio De Nicolo.

Il funerale del calciatore è in programma per giovedì a Firenze.

(Unioneonline/s.a.)

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IL CORDOGLIO DEI SOCIAL:

 
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IL DOLORE DI DIEGO LOPEZ:

 
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LE IMMAGINI DEL CAMPIONE:

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15 commenti

  • markEmill 07/03/2018 20:30:15

    Certo acculturato intenditore finanziario sportivo Ester. È coi diritti televisivi che si campa e si può costruire il futuro (e dall'anno prox x il Cagliari saranno circa 48 mln),ma è anche vero che i diritti televisivi vengono elargiti perché i tifosi guardano le partite in TV... Per cui alla base ci sono sempre i tifosi. Quale che sia il mezzo con cui i tifosi possono portare finanze, son sempre loro che portano economia,ed ogni mezzo è ben accetto,ma i diritti televisivi lo sono x la maggiore
  • ziaCAGLIARI 07/03/2018 14:56:05

    Calciofilo MARKEMILL, il tifoso pensa di essere il fulcro dello spettacolo Calcio, ma non si rende conto che il 90% di questo ex sport è INDUSTRIA, COMMERCIO, PUBBLICITA'. Eccoti una piccola prova: usiamo proprio il nostro amato CAGLIARI. Bilancio 30/06/2017: abbonamenti+biglietti 3.508.468; PROVENTI TELEVISIVI 35.488.165; cioè i diritti tv valgono 10 VOLTE IL TIFOSO. Oppure: SPONSOR+CARTELLONI PUBBLICITARI STADIO 6.125.924. il Calcio viene raccontato dai media come lo si faceva negli anni ’70.
  • markEmill 06/03/2018 18:32:07

    Cara Zia Ester,sei molto bene informata su vicende mediche e finanziarie che riguardano le Org.Mi complimento.I tuoi interventi hanno il timbro di chi è del mestiere.Non l'hai mai detto,ma se sei del mestiere,qualcosa in più dei normali sportivi la conosci.Comunque la famiglia di Astori,come avrebbe fatto qualsiasi famiglia ha chiesto il silenzio.Ma come si può notare fra stampa,radio,tv,invece del silenzio c'è stato un super megafono che ha solo creato apatia nella famiglia e a tutta l'Italia!!
  • ziaCAGLIARI 06/03/2018 14:12:34

    Un famoso medico della FIORENTINA, di fronte alle rivelazioni degli ex calciatori viola che parlavano di MICOREN e VORTEX presi negli anni '70 e '80 quotidianamente durante la settimana e prima delle partite o allenamenti, si è giustificato che all'epoca tali farmaci non costituivano DOPING, non costituivano un reato di FRODE SPORTIVA. La nuova morte di un atleta non servirà a fermare la pratica deleteria di assunzione di farmaci da parte di gente sana, costretta al silenzio dal sistema.
  • ziaCAGLIARI 06/03/2018 13:59:51

    SE QUESTO è SPORT - il RISCALDAMENTO serve per non avere un infarto dovuto ad un improvviso sforzo muscolare. L'ACCLIMATAMENTO serve per abituare il fisico ed i polmoni ad un'aria gelida. Persino un veicolo potrebbe fermarsi se la temperatura passasse in pochissimi minuti da 10 a ZERO gradi. i giovani compagni dei tanti atleti ciclisti morti nel sonno hanno raccontato che andavano al letto con il CARDIOFREQUENZIMETRO, sapendo che se suonava, dovevano muoversi per spingere il cuore a battere.
  • ziaCAGLIARI 06/03/2018 13:46:58

    Gli atleti continuano a morire durante il sonno, e qui ancora la gente non vuol capire. Sono pochissime le autopsie che spiegarono questi casi. Ma non occorre un'autopsia per capire cosa è successo. Ci bastano le testimonianze dei "sopravvissuti del passato", fior di campioni che solo dopo 30 anni hanno iniziato a parlare e a rivelare il loro stupore di essere rimasti vivi, dopo tutti quegli impasticcamenti a cui si sottoponevano, perchè indottrinati dagli esperti medici dell'epoca. ziaCAGLIARI
  • piriccu 06/03/2018 12:49:56

    sarebbe di cattivo gusto e malaugurante. Quanto alla presenza di farmaci e medicine nello sport non è che nessuno si sta inventando nulla. Chiedete a Riva quanti antibioici gli hanno affibiato prima della partita quando mgari era influenzato. Se si tratta di fare rendere al meglio professionisti 'cari' e che rendono, si fa molto per manenerli efficienti. È venuto fuori che molti sportivi assumono farmaci anche senza saperlo. Semmai, si può discutere sul fatto se è il momento per questo tema.
  • piriccu 06/03/2018 12:49:23

    È chiaro che l'affetto e ammirazione per Astori da parte di qualunque tifoso è grande, per la sua bravura di calciatore e il suo profilo umano di riservatezzae modestia che non avrebbero potutorenderlo che simpatico. Ma in questa, come in altre occasioni, si prova anche fastidio per l'ipocrita e conformista maniera ricordare chi scompare con parole e modi di circostnza. Un parola e poiilsilenzio, talvolta è meglio. Ci sarà tempo di rocrdarlo e onorrlo anche .avanti. Ma, addirittura incitare il
  • magodz 06/03/2018 10:03:43

    Prima di scrivere certe cose non sarebbe il caso di aspettare almeno il referto dell'autopsia ? Per rispetto e anche per onore alla verità....poi, ma solo poi, si possono affermare certe dichiarazioni.
  • ziaCAGLIARI 06/03/2018 09:27:21

    Caro TITTA, si rispettano le persone dicendo la verità. Saranno una ventina i giovani ciclisti morti nel sonno; giovani che neanche sapevano il pericolo che stavano correndo. DE SISTI, AGROPPI, BERGOMI solo ora raccontano le pasticche che furono costretti a prendere inconsapevolmente. La FIORENTINA risulta peggiore del COMO in quanto ad ex atleti colpiti da malattie invalidanti. Neanche i famigliari dei deceduti hanno convenienza a parlare, vista l'assicurazione sul defunto.