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Gemelli-cavie, un film racconta l'incredibile storia (e il suo lato oscuro)

Martedì 03 Luglio alle 20:12 - ultimo aggiornamento alle 20:59


I tre gemelli

Diventerà un film l'incredibile storia di Bobby Shafran, Eddy Galland e David Kellman. Tutti con un cognome diverso e apparentemente niente in comune. A parte il fatto che erano fisicamente identici.

Negli anni Ottanta i tre scoprirono di essere fratelli gemelli: separati alla nascita negli Stati Uniti, si conobbero per caso praticamente a vent'anni. Una scoperta che cambiò le loro vite per sempre.

In meglio, perché trovarono non una spalla, ma ben due, su cui fare affidamento per tutta la vita. In peggio, perché il motivo per cui erano stati separati aveva poco a che vedere con la loro felicità.

A decidere di dividerli erano stati gli psichiatri Peter Neubauer e Viola Bernard: li collocarono in tre famiglie di estrazione sociale diversa. Robert fu adottato da una coppia benestante a Scarsdale, Eddy da una famiglia della classe media di Long Island, David da due coniugi della classe operaia nel Queens.

L'obiettivo? Quello di dimostrare che sono i geni a condizionare la nostra esistenza, a prescindere dall'ambiente in cui ci troviamo.

LA STORIA - I primi fratelli a ritrovarsi furono Robert ed Eddy, per un caso iscritti nella stessa scuola, il Sullivan County Community College, nello Stato di New York. Diventati "famosi" sui giornali locali, raggiunsero il terzo fratello, quando la mamma adottiva notò la somiglianza con i due gemelli.

A quel punto la storia fece il giro d'America: aprirono un ristorante, il "Triplets", vennero fotografati da Annie Leibovitz e parteciparono per un cameo anche in "Cercasi Susan disperatamente", il film con Madonna e Rosanna Arquette.

Il documentario, "Three Identical Strangers", diretto da Tim Wardle, è in questi giorni nei cinema americani e racconta il risvolto della medaglia: il lato più oscuro dell'esperimento, dalle interviste agli scienziati sopravvissuti, al presunto coinvolgimento dell'agenzia di adozione, la Louise Wise Services.

Fino al suicidio di Eddy, nel 1995, secondo molti provocato dall'aver scoperto di essere stato per tutta la vita una cavia.

(Unioneonline/D)

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