Economia » Sardegna

Gioco, quasi il 7 percento del reddito dei sardi finisce in lotterie e scommesse

Venerdì 11 Maggio alle 10:11 - ultimo aggiornamento alle 16:26


Sono cifre da capogiro quelle registrate negli ultimi anni dal mercato del gioco in Italia, che è ormai diventato una "fonte importante e stabile di gettito per il nostro Paese, garantita da una domanda elevata anche nei momenti di crisi".

A scriverlo è l'ubP, l'Ufficio Parlamentare di Bilancio, l'Autorità indipendente dei conti pubblici, che ha diffuso un dossier con i numeri del settore.

"Negli ultimi anni, il mercato dei giochi in Italia ha mostrato una crescita significativa del suo giro d’affari: dal 2000 al 2016 - si legge nel report - la raccolta complessiva, che definisce l’ampiezza del mercato, è aumentata di cinque volte, passando, in termini reali, da 19 a circa 96 miliardi di euro".

Nell'Isola c'è un punto di gioco ogni 154 abitanti: il tasso più alto è uno ogni 297 in Campania, Puglia, Basilicata e Molise, il più basso è uno ogni 92 in Friuli Venezia Giulia.

Per quanto riguarda la spesa effettiva dei sardi nel gioco (ossia la differenza tra la raccolta e le vincite pagate), la media nella popolazione adulta in Sardegna è di 329 euro all’anno su 1.172 euro, mentre quella italiana si aggira sui 355 (in Lombardia e Abruzzo si arriva a 420).

Il Mezzogiorno, sottolinea il report, è ben al di sotto del resto del Paese in quanto a spesa nel gioco ma, paragonandola al reddito disponibilie, la propensione maggiore la si trova proprio al Sud, "con una percentuale dell'8,3 percento (in Campania si arriva al 10,2), a fronte di una media nazionale del 7,2 e di quella del Nord pari al 6,5 percento. In questo caso, spicca la propensione relativamente più elevata in Campania e in Abruzzo (rispettivamente 10,2 e 9,7 percento)".

In Sardegna la percentuale sul reddito disponibile è del 6,9%.

"Considerata la sua rilevanza economica, il settore costituisce una fonte importante e stabile di gettito per l’Italia. Dal 2006 al 2016 il prelievo tributario sul settore (al netto delle vincite) è passato da circa 7 a oltre 10 miliardi, corrispondente allo 0,6 percento del PIL e oltre il 2 percento delle entrate tributarie complessive".

(Unioneonline/D)

 
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Gioco d'azzardo patologico, stanziato il fondo della Regione Sardegna

 
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Allarme gioco d'azzardo nell'Isola. Bruciati oltre 2 miliardi in un anno

 
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8 commenti

  • corcovado 11/05/2018 19:28:24

    7% del reddito è una media altissima, il fatto che questa sia maggiore nelle regioni povere la dice lunga sulla disperazione di questi illusi. Però bisogna anche considerare che questa media viene enormemente elevata per il contributo dato dai singoli malati del gioco che spesso dilapidano non il 7, ma il 70% del loro reddito, e molte di queste persone erano tutt'altro che povere ma lo sono diventate a causa della loro incoscienza...
  • Giano 11/05/2018 17:10:06

    3- Prima spendiamo milioni di euro per pubblicizzare ed incentivare i giochi d’azzardo; una volta erano reato, ora sono proposti, sostenuti e gestiti dallo Stato che incassa profitti (dal Lotto all’Enalotto, al Bingo, alle slot machine, alle cartelle gratta e vinci). Poi, quando ci accorgiamo (tardi) che il gioco d’azzardo diventa una patologia e c’è gente che si rovina perdendo tutto, allora investiamo milioni di euro per “curare” i malati. Se questa non è stupidità istituzionale, cos’è?
  • Giano 11/05/2018 17:09:07

    2- Solo qualche mese fa la Regione ha stanziato un milione e mezzo di euro per sostenere le persone affette da patologia da gioco d’azzardo (i sardi spendono circa due miliardi di euro in un anno). Ed oggi ci presentano quasi come un grande risultato positivo il fatto che il 7% del reddito dei sardi venga investito in gioco d’azzardo e scommesse. Ma ci siete o ci fate?
  • Giano 11/05/2018 17:08:26

    1- "…fonte importante e stabile di gettito per il nostro Paese, garantita da una domanda elevata anche nei momenti di crisi". Considerare come un grande successo e segnale positivo per l’economia l’aumento delle spese in gioco d’azzardo, è da idioti; o da criminali che speculano sulla ludopatia che è responsabile di drammi e tragedie personali e familiari di persone che si rovinano con le scommesse.
  • Lando65 11/05/2018 15:48:32

    Si infatti..La disoccupazione,le famiglie in povertà,gli ospiti della Caritas quadruplicati per il pasto...
  • Alfie 11/05/2018 13:38:04

    ... e questo è solo quello "legale"!
  • italysw 11/05/2018 13:22:38

    povera Italia, come sei messa male se arrivi a sperare nell'azzardo..mentre questi soldi potrebbero essere investiti in risorse che creano certezze e non illusioni..
  • Ribelle64 11/05/2018 13:06:06

    Meno male che,poi, si piange sempre miseria, troppe tasse e quant'altro.Se si comprendesse l'insensatezza del gioco d'azzardo,adoperando il cervello, si farebbe un grosso passo in avanti verso un miglior livello di civiltà e di rispetto verso se stessi,oltrechè verso gli altri, in particolare i propri cari..