Cronache dalla Sardegna

Scoperta una necropoli fenicia
Tombe intatte a S.Giovanni di Sinis

Martedì 25 Giugno 2013 alle 08:09


Gli scavi a San Giovanni di Sinis - Foto Valeria Pinna

Ancora una volta l'area di Tharros e San Giovanni di Sinis regala agli archeologi una grande scoperta. "È la prima volta che troviamo un lembo funerario fenicio completamente integro - spiega Carla Delvais, responsabile dalla campagna di scavi -. Mentre le tombe puniche erano state indagate già negli anni Cinquanta, quelle fenicie sono un'assoluta novità".

LA SCOPERTA - La necropoli settentrionale si trova a San Giovanni di Sinis e si estende per circa quattrocento metri, in linea con le abitazioni della prima fila che si affacciano direttamente sul mare. "Le tombe fenicie sono semplici fosse scavate nella sabbia - spiega l'archeologa - erano coperte, delimitate con circoli di pietre. All'interno abbiamo trovato i corredi ceramici costituiti generalmente da due brocche rituali, una pentola e un piatto".

È probabile che i fenici bruciacessero i cadaveri altrove per poi "conservare le ossa, il terriccio e i resti della cremazione in queste tombe le cui dimensioni variano dagli 80 centimetri ai due metri".

LE CITTA' FUNERARIE - Le necropoli del periodo fenicio sono due: quella meridionale a Capo San Marco e quella settentrionale a San Giovanni. "Le due necropoli sono molto simili e risalenti allo stesso periodo: dal VII secolo avanti Cristo sono rimaste in uso fino al VI secolo. Non sappiamo ancora se sono relative a un unico centro abitato - va avanti Carla Delvais - Di certo sono sempre state depredate, già in età romana venivano utilizzate come cava".

Con l'arrivo dei cartaginesi, dal VI secolo in poi, si segue il rituale dell'inumazione. "E si cerca la roccia, le loro tombe sono più grandi aggiunge - sono le classiche tombe a camera alte fino a un metro e settanta. Ovviamente i loro corredi sono molto più ampi e ricchi".

GLI SCAVI - La campagna di ricerca è iniziata nel 2009 ed è stata portata avanti dall'Università di Cagliari in collaborazione con il Comune di Cabras. Da cinque anni studenti e specializzandi in Archeologia, sotto la regia di Carla Delvais sono impegnati negli scavi nell'area di Tharros.

Un lavoro che si conclude proprio in questi giorni. Tanti importanti ritrovamenti, ma resta ancora un punto oscuro. "Non è stata ancora localizzata la Tharrros fenicia - spiega -. Abbiamo trovato la necropoli fenicia, ma non abbiamo idea di dove sia la città, anche perché la zona è molto cambiata persino la linea del mare". Resta ancora un mistero: obiettivo della prossima campagna di scavi.

Valeria Pinna

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