Cronaca » Sardegna

Tar Sardegna, niente caccia alla lepre e alla pernice

Venerdì 14 Settembre alle 07:37 - ultimo aggiornamento alle 09:24


Un cacciatore (foto archivio L'Unione Sarda)

Il Tar Sardegna ha sospeso le prime giornate di caccia alla lepre e alla pernice.

I giudici hanno così accolto l'istanza cautelare del ricorso presentato da alcune associazioni ambientaliste contro il nuovo calendario venatorio approvato nella Regione lo scorso 20 luglio. L'Assessorato regionale all'Ambiente aveva previsto per queste due specie due giornate: il 30 settembre e 7 ottobre.

I giudici amministrativi hanno detto sì alla tesi dell'avvocato Carlo Augusto Melis Costa, difensore di Gruppo di Intervento Giuridico (Grig), Lega Ambiente, Wwf, lega per l'abolizione della caccia e Lav nei confronti della Regione, costituita in giudizio con i legali Giovanni Parisi e Roberto Muroni.

Il collegio della prima sezione del Tribunale amministrativo, presieduto da Dante D'Alessio, a latere Giorgio Manca e Gianluca Rovelli, ha ritenuto valide le ragioni per sospendere il calendario venatorio nella parte relativa alla lepre e alla pernice sarda.

Secondo i giudici, alla luce degli studi allegati alla causa in esame, la Regione può discostarsi dalle conclusioni dell'Ispra (che si pronuncia sulla congruità del calendario rispetto alle esigenze di tutela faunistica) solo se fornisce congrua motivazione, ma la decisione dell'amministrazione regionale non può porsi in contrasto con quanto stabilito dall'organo tecnico.

"Pur tenendo conto dei poteri discrezionali della Regione - si legge nell'ordinanza - la verifica della intrinseca coerenza del provvedimento impugnato rispetto ai dati conoscitivi acquisiti nel procedimento porta a ritenere, pur in questa fase cautelare, che suscitano i vizi dedotti dalle associazioni ricorrenti"

E ora la palla passa al Consiglio di Stato.

(Unioneonline/s.a.)

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17 commenti

  • user235427 14/09/2018 23:18:00

    niente caccia ? e ora come facciamo a campare ? LASTIMA
  • CCMascia 14/09/2018 13:20:45

    (2) Altro problema sono quei signori che si fingono animalisti e che il sabato o durante l'intera settimana vanno a caccia di frodo con trappole e grano imbevuto di alcool. Ne conosco tanti e sono conosciuti da tutti ma a voi "animalisti" interessano solo i cacciatori. Continuate ad avvelenarvi mangiando verdura al diserbante puro e a noi lasciate pernici e lepri. Del fatto che si stanno disboscando interi monti per lasciar posto ai foraggi nessuno ne parla?
  • Giano 14/09/2018 13:20:36

    Lepri e pernici ringraziano. Per il momento l'hanno scampata; ma solo fino all'anno prossimo. Ma cosa volete cacciare, che in campagna non ci sono più nemmeno lombrichi in terra.
  • CCMascia 14/09/2018 13:16:10

    In tutte le regioni ogni hanno si procede alla reintroduzione di selvaggina esclusa la Sardegna. Poi mi rivolgo agli ignoranti, i quali ignorano o fingono di ignorare che la causa dell'assenza di selvaggina sia dovuta solo in minima parte ai cacciatori. Prendetevela con le cornacchie e con i pesticidi che vengono usati in agricoltura e impediscono la riproduzione di pernici ed altri animali. Ma si, a voi piace vedere la frutta e la verdura lucida e senza vermi. Mangiate pure, accomodatevi.
  • Fisieddu 14/09/2018 12:59:34

    ffabry 14/09/2018 10:19:28, lo capisco perfettamente, ma io purtroppo, sono una persona civile, non un barbaro.
  • maman-ti 14/09/2018 12:50:55

    L'uomo si dedica alla pratica della caccia già da qualche tempo, mi pare dal Paleolitico, che c'è di tanto disdicevole? Gli ambientalisti, invece che limitarsi ai loro stanchi e noiosi bla-bla-bla, dovrebbero prendere esempio dagli animali e fare come loro quando cercano un ricovero...andare a cuccia.
  • mattia87 14/09/2018 12:41:06

    Non sono un cacciatore ma non capisco chi ogni anno muove una guerra contro questa categoria. Caccia e pesca da sempre fanno parte della vita dell'uomo, esattamente come agricoltura e allevamento, così come la ricerca di funghi o altre attività simili che questi ad ogni modo interagiscono con l'ambiente. Quando poi l'aumento dei cinghiali distruggerà le altre specie e le colture che si fa? Parliamo di caccia non di bracconaggio.
  • unione04 14/09/2018 12:37:36

    Ma andate al supermarket e fatevi delle belle passeggiate in campagna
  • Erbi 14/09/2018 11:38:41

    La parte del calendario venatorio era stata bocciata l'anno scorso ma, purtroppo si è voluto riproporlo in dispregio della precedente sentenza. Ora chi pagherà le spese legali? Naturalmente il popolo Sardo e non chi ha voluto sfidare la Legge. Sicuramente se non viene tolto il potere deliberante al C.R.F. (caso unico in tutta Italia) situazioni similari si riproporranno anche in futuro. Una possibile soluzione potrebbe essere quella della responsabilizzazione amministrativa dei responsabili.
  • user221034 14/09/2018 11:24:02

    I cacciatori, una minoranza armata e arrogante, che distrugge un patrimonio di tutte e tutti. BASTA!