Cronaca » Libia

Libia, scontri vicino all'ambasciata italiana. Farnesina: "Escalation inaccettabile"

Sabato 01 Settembre alle 11:22 - ultimo aggiornamento alle 19:56


L'ambasciata italiana (Ansa)

È scattato l'allarme questa mattina all'ambasciata italiana di Tripoli, in Libia.

Un colpo di mortaio esploso nel corso degli scontri fra milizie ha raggiunto l'hotel Al Waddan, che si trova a un centinaio di metri dalla sede diplomatica.

Dalle prime informazioni ci sarebbero tre feriti, ma non si tratta del personale dell'ambasciata.

Neanche l'edificio ha subito danni.

L'attacco arriva dopo giorni di scontri tra fazioni in alcune località del Paese.

Secondo gli osservatori internazionale i diversi gruppi armati che imperversano su suolo libico avrebbero iniziato un'offensiva per colpire il governo Al Serraj legittimato a livello internazionale.

E non si è fatta attendere la reazione delle potenze occidentali.

"I governi di Francia, Italia, Regno Unito e Stati Uniti condannano fermamente la continua escalation di violenza a Tripoli e nei suoi dintorni, che ha causato molte vittime e che continua a mettere in pericolo la vita di civili innocenti", si legge in una nota congiunta diffusa dalla Farnesina.

"Ribadiamo che il Diritto Internazionale Umanitario vieta di colpire la popolazione civile e di sferrare attacchi indiscriminati".

Ancora, prosegue il comunicato, "questi tentativi di indebolire le legittime autorità libiche e ostacolare il corso del processo politico sono inaccettabili. Esortiamo tutti i gruppi armati a cessare immediatamente ogni azione militare e avvertiamo coloro che compromettono la sicurezza a Tripoli o altrove in Libia, che saranno ritenuti responsabili di tali azioni".

(Unioneonline/s.s.)

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3 commenti

  • user235755 03/09/2018 09:28:06

    Ringraziamo di cuore i nostri "amici" francesi, cui dobbiamo il merito principale della situazione che si è determinata in Libia dopo la fine di Gheddafi
  • Ithoccor 02/09/2018 10:40:13

    @Panis01. Vedo che non sono il solo a pensare che in Nord Africa i francesi sono amici e alleati solo ufficialmente. Poi segretamente ci facciamo la forca l'un con l'altro. E questa sarebbe l'Unione Europea. In realtà in Tunisia, Libia, Egitto siamo su fronti contrapposti. Con interessi economici divergenti. Anche il caso Regeni mi ha dato molto da pensare e ho il forte sospetto che anche lì i transalpini ci abbiano messo lo zampino.
  • Panis01 01/09/2018 14:19:32

    Spero per loro che i servizi di intelligence stiano funzionando, perché due attentati in meno di 24 ore sembrano il preludio a qualcosa di molto serio. Un vecchio detto dice: chi picchia per primo picchia due volte!! Non si sa se le forze governative hanno reagito o se qualche milizia locale gli ha rivendicati. Ci manca solo che un'altra guerra civile scoppi in Libia e magari scoprire che c'è la mano di qualche "simpatizzante" di lingua francese. Non sarebbe la prima volta!!!