Cronaca » Decimomannu

La proposta della Difesa: "In Sardegna una scuola per addestrare piloti militari"

Mercoledì 29 Agosto alle 14:09 - ultimo aggiornamento alle 15:09


(foto Aeronautica militare)

La Sardegna si propone per ospitare una scuola di volo internazionale per l'addestramento di piloti (International Flight Training School, sigla IFTS).

Lo ha annunciato la Regione, specificando che la sede potrebbe essere individuata, su proposta del ministero della Difesa, nella base di Decimomannu.

Si tratta, spiega viale Trento, di un progetto che prende le mosse "dall'Intesa raggiunta sulle servitù militari, peraltro confermata dall'attuale Governo, con la partecipazione dell'industria nazionale Leonardo".

"Alla proposta su Decimomannu ricevuta dalla Ministra Trenta - aggiunge una nota della giunta regionale - il presidente Pigliaru, di concerto con i Sindaci dei Comuni interessati (Decimomannu, Villasor e San Sperate), ha espresso l'interesse da parte del territorio, rilevandone le potenzialità a iniziare dal rilancio dell'aeroporto di Decimomannu, in forte crisi dopo la partenza delle forze aeree tedesche".

"Particolarmente apprezzato - si aggiunge - è stato il fatto che il progetto proposto ha come finalità l'avvio di una scuola con un altissimo grado di innovazione tecnologica. L'intero sistema addestrativo si svolgerà quasi totalmente con l'utilizzo di tecnologie di simulazione virtuali, senza impiego di alcun armamento reale. A Decimomannu infatti sarebbero dislocati i più recenti mezzi tecnologici dell'Aeronautica militare e dell'industria nazionale, scelta che ne farebbe uno dei centri più all'avanguardia nel settore. L'investimento iniziale per l'adeguamento delle infrastrutture aeroportuali sarebbe di più di 40 milioni di euro, mentre l'indotto occupazionale generato, altamente qualificato, arriverebbe a superare gli oltre 200 addetti civili".

Nel dettaglio, la scuola avrà una capacità di 20 corsi per piloti dell'Aeronautica militare più 60 corsi per piloti di forze aeree estere.

(Unioneonline/l.f.)

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10 commenti

  • Panis01 30/08/2018 10:40:59

    barolus 29/08/2018 21:58:20 - Nessuna forza armata NATO ha convenzioni attive con il RSSTA di Decimomannu. L'ultimo in ordine di tempo è stata la GAF (Germania) che ha chiuso i battenti a ottobre scorso. Quel che sta nascendo è un apparato improntato sulla simulazione e, quindi, niente rumore, tranne quello nostrano (italiano) che necessita, di tanto in tanto, di addestramento reale al poligono di capo frasca. Niente a che vedere con le attività NATO dei tempi andati.
  • giupias 30/08/2018 10:19:38

    @barolus...ma perché sparlare senza sapere ciò di cui si parla?
  • Ribelle64 30/08/2018 09:52:26

    Già!.. così possono addestrarsi meglio con le bombe prodotte lì vicino.. a Domusnovas..
  • barolus 29/08/2018 21:58:20

    Non basta il rumore che fanno giá i caccia della Nato. Proteggetevi le orecchie e porgete l'altra guancia. Non aggiungo altro! Ve né accorgerete quando questi caccia voleranno alla velocità del suono raso terra...
  • Panis01 29/08/2018 21:56:29

    Un'occasione da non perdere! La Sardegna, insieme a tanti sardi, ha sempre dimostrato una innata vocazione per le stellette, è una questione di DNA. L'addestramento moderno ha fatto passi da gigante e il rapporto negativo con l'ambiente è stato ridimensionato notevolmente. I pacifisti sardi possono tirare un respiro di sollievo e, se va in porto il progetto LEONARDO (ex Finmeccanica), oltre ai posti di lavoro preventivati ci saranno sicuramente importanti ricadute nel settore dei Servizi locali.
  • Miro78 29/08/2018 16:26:34

    Il ministero della difesa ha da sempre la volonta di investire in sardegna nel settore militare ma noi sardi non lo capiamo e continuiamo a non volere le basi perché siamo ignoranti che non vediamo prospettive e opportunità che ci capitano davanti
  • pipere 29/08/2018 15:41:49

    Si spera non sia un ritorno al passato noi subiamo e ci sarà chi guadagna. ....
  • Giano 29/08/2018 15:38:33

    Alla base di Decimo? Quella che avete chiuso mandando via i tedeschi (con notevole danno economico per l'intera zona), per accontentare i pacifisti della domenica che da anni ne chiedevano la chiusura? Ora la riaprite? Bene, ma state attenti perché gli antimilitaristi sono sempre in servizio permanente e vi ritroverete davanti ai cancelli i soliti quattro sfigati pacifisti che protestano contro la militarizzazione della Sardegna. Auguri.
  • Shaggy66 29/08/2018 15:33:19

    Questi sono gli stessi piloti che, all'occorrenza, sganciano le bombe o lanciano i missili. E adesso, pacifisti sardi e non, scatenate l'inferno.
  • tamburello 29/08/2018 15:25:38

    Ottimo... Ma perché non metterci l esercito e liberare ospedale militare e villasanta ???