Cronaca » Provincia di Genova

Genova, sequestrati i resti del ponte
La Protezione civile: "Cinque dispersi"

Venerdì 17 Agosto alle 13:08 - ultimo aggiornamento alle 18:29


Le macerie (foto Ansa)

A tre giorni dal crollo del ponte Morandi a Genova, mentre continuano le ricerche dei dispersi - che secondo l'ultimo dato diramato dalla Protezione civile sarebbero cinque - è stato disposto il sequestro di tutti i resti del viadotto, comprese le macerie finite nel greto del fiume e della ferrovia.

Lo hanno deciso i pubblici ministeri Walter Cotugno e Massimo Terrile, convinti in questo modo di "cristallizzare la scena del crimine".

Il materiale crollato, una volta rimosso dal luogo della tragedia, verrà poi trasferito in un'area individuata dal comune del capoluogo ligure per rimanere a disposizione degli inquirenti.

SI INDAGA SULLA ROTTURA DI UN TIRANTE - Proseguono intanto le indagini sulle cause del disastro.

Secondo l'ultima ipotesi investigativa Potrebbe essere la rottura di uno strallo, ossia il tirante in acciaio ancorato al pilone, la causa che ha provocato il crollo della struttura.

A dirlo è Antonio Brencich, professore associato dell'Università degli studi di Genova, che fa parte della Commissione ad hoc, istituita dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per svolgere le verifiche sul crollo del ponte di Genova.

"La voce che gira - ha detto, senza entrare nel merito - è che il collasso sia stato attivato dalla rottura di uno strallo. Ci sono testimonianze e video che vanno in questo senso. La pioggia, i tuoni, l'eccesso di carico sono ipotesi fantasiose che non vanno prese neanche in considerazione".

I RESPONSABILI - Il lavoro della Commissione ispettiva, si legge in una nota del ministero, "è il primo atto con cui questo ministero intende fare luce sull'accaduto".

Ed è il concessionario, ossia Autostrade per l'Italia, "il soggetto su cui ricade la responsabilità di assicurare la sicurezza dell'infrastruttura" e che "dovrà mettere a disposizione tutta la documentazione riguardante la realizzazione dell'opera e la manutenzione della stessa, nonché fornirne ogni informazioni necessaria alla esatta ricostruzione dell'accaduto".

Solo dopo le indagini - entro 30 giorni dovrà arrivare al ministro una dettagliata relazione sui fatti accertati - si deciderà se revocare o meno la concessione ad Autostrade, provvedimento su cui il governo appare diviso, con la Lega che spinge per il no alla revoca e Luigi Di Maio che invece tira dritto, con toni poco concilianti: "Chi non vuole revocare le concessioni deve passare sul mio cadavere".

I CONTROLLI - Entro il primo settembre 2018 enti e soggetti gestori di strade, autostrade e dighe dovranno segnalare al ministero "tutti gli interventi necessari a rimuovere condizioni di rischio riscontrate sulle infrastrutture di propria competenza, corredando le relative segnalazioni di adeguate attestazioni tecniche e indicazioni di priorità".

In caso di criticità, il ministero "invierà una task force composta da dirigenti del Mit e da esperti indipendenti. La task force, che agirà sotto il coordinamento della struttura tecnica di missione, avrà il compito di vigilare sullo stato di salute delle nostre infrastrutture per prevenire qualsiasi situazione di pericolo".

(Unioneonline/D-F)

LE RICERCHE:

 
il supporto alla familiare di una vittima (foto ansa)
Sotto le macerie si cercano ancora tra i 10 e i 20 dispersi

LO SCONTRO SU AUTOSTRADE:

 
le macerie del ponte morandi (foto ansa)
Il governo si divide su Autostrade. Di Maio tira dritto: "Revocheremo"

LE TESTIMONIANZE:

 
federico corona
Federico, 21enne di Solarussa: "Anche io a un passo dal baratro"

 
davide capello
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UN SALVATAGGIO:

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4 commenti

  • user237832 18/08/2018 07:36:13

    il basamento è ancora lì sarà facile valutarne l'eventuale abbassamento o inclinazione ma credo che nel 1963 ci fossero già le conoscenze che andavano a creare ho una ramificazione con centinaia di pilastri a mò di radici o arrivare allo strato roccioso sottostante, esistono tanti esempi di ingegneria dell'epoca. Il punto critico sono gli stralli non ridondati. Nei ponti moderni gli stralli sono numerosi e la rottura di alcuni non pregiudica il ponte.
  • otttoz 17/08/2018 20:30:00

    dispersi anche quei manager che frequentano i tagli dei nastri delle opere...
  • KKotik 17/08/2018 17:12:33

    Se questo signore azzeccasse la causa solo guardando i video che girano sull'incidente sarebbe .un autentico genio delle strutture. Per il resto, se questo signore fosse quello stesso prof che il giorno stesso del crollo diceva peste e corna del ponte, mi sembrerebbe la persona meno indicata a giudicare, mancandole la necessaria imparzialità. Cun salude, KK
  • marss 17/08/2018 16:16:59

    Cedimento base geologica dei pilastroni? Considerato che è crollato il ponte nella parte centrale ovvero nel letto del rio e che era in corso un violento nubifragio è possibile che i canali sotterranei dell'alveo del rio abbiano fatto cedere la base dei pilastroni con conseguente instabilità dei tiranti e conseguente crollo del ponte. Quindi ritengo che il crollo sia dovuto all'errata valutazione delle indagini geologiche in fase di studio e realizzazione delle opere? M. Ghiani