Cronaca » Palmas Arborea

Termodinamico di San Quirico, è scontro istituzionale: il Comune contro la Regione

Lunedì 19 Marzo alle 18:54 - ultimo aggiornamento alle 19:37


Andrea Lutzu

Il Comune di Oristano bacchetta la Regione sull’impianto termodinamico di San Quirico.

La Regione infatti non ha accolto la richiesta dei Comuni di Oristano, Palmas Arborea e del comitato di cittadini per rinviare la conferenza di servizi in programma domani a Cagliari.

E per il sindaco di Oristano Andrea Lutzu "questo rifiuto è ancora una volta uno schiaffo alle istituzioni del nostro territorio".

Il primo cittadino non nasconde delusione e rabbia per l’atteggiamento della Regione.

"In un Paese dove si concedono proroghe per qualsiasi cosa e dove tutto si rinvia senza problemi, non si tiene conto delle legittime e argomentate richieste delle istituzioni locali".

Domani a Cagliari si dovrebbe decidere sull’autorizzazione unica al progetto, uno degli ultimi passaggi tecnici per dare il via libera all’iniziativa della San Quirico solar power che intende realizzare un impianto termodinamico ai piedi del Monte Arci.

La ditta anche nei giorni scorsi ha presentato integrazioni al progetto che ha superato l’iter della valutazione di impatto ambientale nei mesi scorsi.

"C'è una serie di elementi nuovi che suggeriscono altre valutazioni da parte degli enti coinvolti – aggiunge il sindaco – sembra però che le posizioni di due Consigli comunali e le istanze dei residenti non abbiano molto valore per chi sta a Cagliari e ha il potere di determinare le scelte".

Mercoledì inoltre è convocata la commissione Ambiente del Consiglio regionale a cui parteciperanno anche i Comuni di Oristano, di Palmas Arborea e il comitato.

 
caterina pes
Solare termodinamico, contro il progetto la parlamentare Pes e il sindaco di Oristano Lutzu

 
i consigli comunali di oristano e palmas arborea uniti
Termodinamico, i Consigli comunali di Oristano e Palmas Arborea uniti contro il progetto

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4 commenti

  • AlanRapaci 20/03/2018 14:13:01

    Si potrebbe utilizzare il gas naturale liquefatto al posto delle biomasse e con i soldi risparmiati si potrebbero piantare nuovi alberi. Termodinamico si, ma combinato con il gas naturale che non emette polveri sottili e ossidi di zolfo.
  • alexander5 20/03/2018 12:16:24

    pardon user238237, o magari devo dire emissario della Quirico Power?...e le polveri sottili frutto delle 75 tonnellate di legna quotidianamente bruciate che fine fanno? E l'acqua per mantenere l'impianto da dove la togliamo? Inoltre, in quel paragrafetto da te citato si parla di "assetto agrario" del territorio, ma se disboschi dove non ci sono campi coltivati, per esempio sul Monte Arci, comunque attui un disboscamento immane con danni su flora e fauna...75 tonnellate di legna al giorno...
  • user238237 20/03/2018 09:02:40

    Pardon Alexander, ti allego una parte della relazione del VIA scaricata da SardegnaAmbiente. Buona giornata Da studi eseguiti attraverso la collaborazione di esperti locali (agronomi ed esperti forestali) è stato accertato che esiste la possibilità di un approvvigionamento di biomassa legnosa da essenze diffuse, o comunque compatibili con le caratteristiche agroforestali locali, senza snaturare l’assetto agrario del territorio.
  • alexander5 19/03/2018 19:51:01

    Perché la regione abbia tanto a cuore un impianto che per mesi brucerà 75 tonnellate di legna (boschi sardi?) al giorno e le cui polveri sottili andranno a finire nei polmoni di uomini, animali (anche quelli allevati e mangiati dall'uomo), sul suolo, sui campi coltivati, su terreni, sui corsi d'acqua presenti nel monte arci per far fare soldi a un privato che non é nemmeno sardo, nessuno lo sa. Senza contare l'immane consumo di acqua, ma tanto noi ne abbiamo in abbondanza. Geniali quelli del pd