Cronaca » Marina

Cagliari: in 20 contro due, barbaro pestaggio alla Marina

Martedì 07 Novembre alle 13:33 - ultimo aggiornamento alle 23:15


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È stato operato ieri mattina nel reparto di chirurgia maxillo-facciale della struttura complessa del Santissima Trinità, il giovane cagliaritano - D. B. di 19 anni - aggredito sabato verso le tre del mattino.

Con lui c'era un coetaneo. I due sono stati presi di mira da una ventina di ragazzi.

È avvenuto nella Marina, davanti a un locale dove i due giovani avevano trascorso la serata per festeggiare la partenza di un loro amico.

LA VIOLENZA - Il diciannovenne era stato raggiunto da un violentissimo calcio al volto quando, nel tentativo di fuggire e sottrarsi al pestaggio, era caduto per terra restando inevitabilmente esposto e indifeso davanti all'incedere deciso del gruppo.

Incapace, a quel punto, di difendersi, aveva subìto la violenza della banda. Pugni e calci.

L'ultimo, terribile, in pieno viso.

Così devastante da spaccargli la mandibola.

È andata meglio al suo amico, che ha dovuto comunque ricorrere alle cure mediche per le tante botte ricevute.

GLI INSULTI - Mancavano ormai pochi minuti alle tre del mattino quando D. B. e il suo amico si lasciano alle spalle la porta del locale in cui avevano trascorso alcune ore.

La serata era scivolata velocemente verso la notte fonda. In strada, in via Sicilia, ci sono loro.

I ragazzi che di lì a poco diventeranno i loro aggressori.

Li circondano, si dimostrano sin da subito aggressivi, prepotenti. Una discussione che riscalda gli animi di chi, evidentemente, cercava solo la rissa, aveva voglia di menare, voleva sentirsi forte. Il più forte. E poco importa se le loro vittime erano soltanto due ragazzi e loro dieci volte di più.

Gli insulti non bastano, non soddisfano la banda. Così dalle parole si passa ai fatti. E volano spintoni, qualche schiaffo di troppo, i primi pugni.

LA FUGA - A subire per primo è stato l'amico di D. B.

Due mani gli stringono il collo, lo strattonano. E lui cerca di liberarsi da quella morsa che si fa sempre più violenta, incoraggiata dalle urla della banda.

Il diciannovenne reagisce, interviene in difesa del suo amico e ben presto ha la peggio.

Insieme tentano la fuga, cercando di allontanarsi e salvarsi. In strada non c'è tanta gente, nessuno interviene.

LE RISSE - Una serata che proprio alla Marina, nelle ore precedenti e in quelle successive, aveva costretto i carabinieri a intervenire ripetutamente per sedare risse tra giovani, spesso tra immigrati. Bisticci fortunatamente non degenerati in fatti ben più gravi.

D. B. e il suo amico sono più sfortunati.

Corrono, cercando la salvezza nelle strade del quartiere, nelle viuzze. Macché, tutto inutile.

Il diciannovenne scivola, cade. Un attimo e il branco è sopra di lui, gli si stringe intorno tempestandolo di botte. Un calcio lo raggiunge in pieno volto. D. B. sente le ossa frantumarsi, spaccarsi.

Il dolore è terribile, toglie il fiato. Nulla può per riuscire a schivare altri colpi, altre botte. Né lui né il suo amico sono in grado di reagire, difendersi da una violenza di gruppo ingiustificabile. Soccombono.

IL RICOVERO - Si ritrovano in ospedale.

Malconci ma salvi, lontani da quella banda di ragazzi, di coetanei, che si è trasformata in un attimo, durante una notte infinita, in un branco di picchiatori. D. B. è grave.

All'ospedale Marino decidono che deve essere immediatamente trasferito.

Sistemare la mandibola spaccata è compito dei medici della struttura complessa maxillo facciale del Santissima Trinità, il reparto diretto dal primario Giorgio Tore.

È una frattura importante che va trattata da mani esperte. Ieri mattina il diciannovenne è stato operato: il chirurgo Luca Moricca gli ha sistemato la mandibola.

LE INDAGINI - Sull'episodio indagano gli uomini della Squadra Mobile e della Squadra Volante di Cagliari, che questa mattina hanno nuovamente sentito D. B.

Si ipotizza che la lite sia stata causata da futili motivi - gli aggressori erano ubriachi - e non sia legata a regolamenti di conti.

Andrea Piras

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9 commenti

  • user215341 08/11/2017 18:56:48

    Sig. Zedda ma ci spiega il perchè delle telecamere al Poetto e della Marina non gliene può fregar di meno proteggendo così questi soggetti?
  • user224103 08/11/2017 08:33:08

    Qualche settimana fa in Spagna, con un calcio in faccia, è stato ucciso un connazionale. Anche in questo caso, con analogo gesto, si è corso quel rischio. Quale sarà il capo d'imputazione? Lesioni gravissime o tentato omicidio? Lettura consigliata: "Psicologia delle masse ed analisi dell'io" di Sigmund Freud.
  • ca-opinionis 07/11/2017 18:31:13

    E’ veramente vergognoso il ripetersi dei vari generi di bullismo nel rione Marina e dintorni. Da parecchio tempo, la cosa, dovrebbe essere già stata debellata, invece si subisce ancora e trovare la giusta soluzione al problema spetta alle competenti istituzioni. Tale andazzo d’insicurezza deve assolutamente cessare, vanno messi sul campo più risorse e mezzi di contrasto alle brutture presenti nel centro storico, compreso il disturbo della quiete pubblica.
  • cicciobello7 07/11/2017 17:46:40

    basta non bere e insultare
  • Vic80 07/11/2017 16:41:58

    Mettete is carbinerisi e la polizia fuori dalle caserme e fare pattuglie...invece di passare le serate a guardare le partite in tv o altro su internet!!! E vedrete che le cose cambieranno!furi i vitelloni dalle caserme che passano il tempo ad aspettare il bonifico del salario a fine mese!!! Ma bah!
  • MIMMO50 07/11/2017 14:42:09

    identificarli a uno a uno e fargli assaporare x un po le nuove celle del carcere di uta nn sarebbe male x questi pseudo uomini ....
  • Pedron 07/11/2017 14:25:01

    Movida kalaritana. Chissà se il rigore impiegato dall’alba al tramonto a sanzionare autovetture per i più svariati motivi verrà mai applicato anche a tutelare la cittadinanza da questi animali in libera uscita
  • deronwill 07/11/2017 14:16:45

    "Quei Bravi Ragazzi" in salsa casteddaia. Niente di nuovo sotto il sole. Giustamente le forze autoctone non ci stanno a lasciare il monopolio agli immigrati e vogliono dimostrare che, in quanto a teste calde e violente, Cagliari è messa bene.
  • peso85 07/11/2017 14:04:51

    Ma che bella città sta diventando Cagliari?