Cronaca » Selargius

Selargius, insegnante finisce in ospedale per le botte di un alunno

Mercoledì 18 Ottobre alle 13:33


La scuola Su Planu a Selargius

A volte basta la luce del sole che filtra dalla finestra e gli finisce negli occhi, in altre occasioni uno sguardo - pur innocente - di un compagnetto. Altre volte, proprio nulla. Però improvvisamente lui, che ha soltanto sei anni, diventa una furia incontrollabile.

A farne le spese sono le maestre: ieri mattina dopo l'aggressione nell'aula di una scuola di Selargius ne ha mandata una all'ospedale. L'altra si è invece medicata da sola, a casa.

Quando il cervello non connette più, e la sofferenza diventa troppo grande per un bambino tanto piccolo, l'alunno di sei anni tira fortissimo i capelli, affonda le unghie e i denti nella carne delle maestre, tira pugni, schiaffi e calci a casaccio, con sorprendente forza.

Bloccarlo significa fare violenza a lui, aggiungendo così danno a danno.

Tentare di contenerlo equivale invece a soccombere, con danni fisici sicuri.

LE FERITE - Il bimbo - ovviamente incolpevole - ieri mattina ne è uscito senza un graffio, per fortuna, ma nel frattempo un'ambulanza del 118 trasportava al pronto soccorso una delle due maestre, che nel tardo pomeriggio era ancora in ospedale per lunghi accertamenti.

La sua collega ha un labbro spaccato, il naso gonfio, il viso graffiato e un paio di occhiali da ricomprare, ed è quella ridotta meno peggio.

L'ALLARME - L'anno scolastico è iniziato da un mese, ma quella di ieri non è stata la prima aggressione in una scuola-modello, dove i bimbi hanno voti superiori alla media nazionale.

Ciò non ha però impedito, ieri mattina alle 10.30, che senza motivo logico e assolutamente all'improvviso il bimbo si scagliasse contro la sua maestra prevalente, afferrandola per i capelli e tirandola per terra: a quel punto l'ha colpita con pugni, calci, schiaffi e graffi profondi.

Per l'insegnante, che ha 54 anni e grande esperienza, fronteggiare quella furia è stato un compito impossibile anche quando a lei si è unita la collega, 45 anni.

Risultato: maestra prevalente all'ospedale, l'altra contusa, tutti a bloccare il bambino facendo di tutto per non provocargli dolore.

EMERGENZA - Il problema c'è: lo sanno i genitori, lo sa la scuola, lo sanno i medici, lo sanno le autorità scolastiche.

Gli specialisti non sono ancora riusciti a trovare la terapia giusta per impedire che la rabbia incontenibile pervada questo bimbo sfortunato, che entri in allarme senza motivo e, altrettanto senza ragione, avverta l'impulso di difendersi da attacchi veri solo per lui.

LA SCUOLA - Col clamore dell'aggressione di ieri, la dirigenza scolastica è consapevole che sarà chiamata ad affrontare le reazioni impaurite dei genitori degli altri bambini: un tam-tam che, in altre occasioni, si è rivelato micidiale.

Genitori da soli, insegnanti da soli, scuola lasciata sola: impossibile, con quest'impostazione, che il bimbo iperattivo con deficit dell'attenzione possa farcela. Occorre molto, molto di più. E serve subito, prima che quel giovanissimo essere umano rimanga isolato.

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16 commenti

  • desvaux 19/10/2017 22:40:42

    Leggo gli interventi di user234694 e di gigia76; rileggo l'articolo. Se quello che scrivono è plausibile - così credo - ebbene, dirò al mio vicino di casa che è buona norma tenere il becco chiuso, prima di parlare a vanvera. Da parte mia, poi, adesione piena all'intervento di Chiara_71.
  • user234739 19/10/2017 21:50:34

    Come qualcuno ha già detto, se è noto che il bambino ha questi problemi, allora va preventivamente sottoposto a terapia medica per poter frequentare la scuola, così da non mettere a rischio, INGIUSTAMENTE, il diritto all'incolumità fisica e alla serenità mentale di cui hanno bisogno gli alunni durante le lezioni scolastiche. Se non è possibile tutelare gli altri alunni, allora l'incompatibilità è INCONCILIABILE. Di certo non si fa un favore a nessuno mettendolo lì, e pregando Dio che non schizzi
  • gigia76 19/10/2017 19:14:32

    Chiara71: sono d’accordo, infatti la situazione è stata sottovalutata..o diciamo pure che la Scuola (l’istituzione in generale) è attrezzata sulla carta ma si va poco oltre le belle parole...si parla tanto di inclusione ma spesso, soprattutto per i ragazzi più grandi con gravi disabilità la scuola ha poca utilità ed è solo un parcheggio per mancanza di alternative..ma su un bimbo di sei anni si può lavorare, questo senza andare a discapito della serenità e incolumità di compagni e docenti..
  • user234694 19/10/2017 17:23:14

    Avete mai sentito parlare di adhd dop? Il bimbo ha il sostegno proprio per questo motivo e se le maestre le hanno prese vuol dire che non sono state in grado di anticipare la rabbia del bimbo. Dall'adhd non si guarisce, si può solo migliorare. Con buona pace di chi pensa di risolvere a suon di ceffoni, denunce e ricoveri psichiatrici coatti (ricordatevi che ha sei anni e potrebbe essere vostro figlioe/o nipote.
  • Chiara_71 19/10/2017 15:27:13

    @gigia76 Hai assolutamente ragione quando, dici che il bambino non ha colpa e che è una tragedia x i genitori (sempre che non si tratti solo di carattere aggressivo) ma in ogni caso è follia che gli altri bambini e le insegnanti debbano essere vittime a loro volta. Non hai idea del trauma che subisce un bambino sensibile "senza problemi" che vede un compagno aggressivo e gli adulti che non lo possono fermare perchè hanno paura della denuncia. Pensiamo a TUTTI.
  • gigia76 19/10/2017 12:36:02

    Purtroppo il problema è stato sottovalutato, non sono affatto per l’inclusione a tutti i costi, ma chi parla di “ceffoni non dati” o menefreghismo da parte della famiglia non conosce il problema. Per sua fortuna. E gli auguro davvero di non conoscerlo mai da genitore. Le cure non sempre danno i risultati sperati, sennò i disabili psichici non esisterebbero. Certo, li possiamo sempre chiudere in casa, perché non vi disturbino (ovviamente sarcastico).
  • desvaux 19/10/2017 02:54:06

    Il mio vicino di casa (è un uomo cattivo, si sappia, oltreché politically scorretto) dice che questo tipo di tesorucci soffre di una sindrome dovuta a carenza di ceffoni domestici, e che la cura migliore è che quando fanno danno alle cose e alla gente, i genitori devono mettere mano al portafoglio.
  • dadaolta 18/10/2017 20:54:44

    Nel Paese dei Cachi ,le "reazioni" della burocrazia della "Buona Squola&Sòla" sono in questi casi tutt'altro che fulminee. Solo se capiteranno fatti molto gravi si muoverà qualcosa: "spending review" innanzi tutto! Bimbi, genitori, insegnanti s'arrangino!
  • gigia76 18/10/2017 20:25:39

    Ma l’avete capito che il bambino è malato? Denuncia alla famiglia? Non è mica un bullo o un maleducato! Ha una patologia diagnosticata...provate per un attimo a mettervi nei panni dei genitori...adesso è una colpa avere un figlio malato e mandarlo a scuola (dell’obbligo)??
  • wing1250 18/10/2017 20:10:05

    non so, ma probabilmente si chiama follia . capita, anche a quell'età , di essere malati . puoi anche fare finta che questi problemi non esistano, allora alla fine questi problemi faranno finta che sei tu a non esistere.