Cronaca » Sardegna

Insularità: anche in Sardegna sale la febbre da referendum

Mercoledì 11 Ottobre alle 10:26 - ultimo aggiornamento alle 15:39


L'onorevole Roberto Frongia e il costituzionalista Valerio Onida

Dopo il voto catalano per l'indipendenza dalla Spagna e in attesa dei quesiti proposti dalla Lombardia e dal Veneto per una maggiore autonomia nella gestione delle proprie risorse economiche rispetto allo Stato centrale, anche la Sardegna punta a un referendum che ha come obiettivo il riconoscimento dell'insularità.

E lo fa attraverso la proposta avanzata dai Riformatori Sardi per ottenere che la condizione ineludibile di isola, con tutti gli svantaggi connessi, venga riconosciuta e inserita - o meglio reinserita, dal momento che è stata annullata nel 2001 con la riforma del Titolo V - nella nostra Costituzione.

Il quesito referendario vuole riportare l'attenzione dei sardi e dei connazionali sulle disparità logistiche, fiscali e commerciali esistenti tra l'Isola e il resto del Paese.

In particolare, si chiede loro di appoggiare le future iniziative istituzionali perché l'insularità rientri nella Carta costituzionale appellandosi all'articolo 174 del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea.

A venti giorni dalla campagna referendaria l'obiettivo delle 10mila firme è stato ampiamento raggiunto e ora si punta alle 100mila, anche grazie all'adesione di oltre 600 amministratori locali, una novantina di sindaci e diverse personalità del mondo della cultura e della politica isolane.

Il presidente del comitato promotore del referendum, Roberto Frongia, rappresenta le ragioni del Sì al referendum. Mentre per i lettori de L'Unione Sarda abbiamo chiesto l'autorevole parere del costituzionalista Valerio Onida, che spiega tra l'altro quale strada sarebbe più corretto percorrere per affermare il sacrosanto diritto al riconoscimento dell'insularità.

Barbara Miccolupi

Le ragioni del sì

 
roberto frongia presidente dei riformatori sardi
Frongia dei Riformatori: "L'insularità non si ottiene con una legge ordinaria"

Il parere dell'esperto

 
il costituzionalista valerio onida
Valerio Onida: "L'insularità in Costituzione? Obiettivo raggiungibile per altre vie"

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10 commenti

  • Fisio 23/10/2017 11:18:37

    Noi l'indipendenza della Sardegna dobbiamo dimenticarcela per sempre. Siamo sottomessi a Roma e non penso che cambierà qualcosa un giorno. Siamo una regione strategica e basta. Non contiamo per niente. Politici in gamba non ne abbiamo. Pero' la continuità terrioriale abbiamo il dovere di chiederla e dobbiamo insistere per averla. Perchè un romano che va a Milano o viceversa deve pagare meno di noi ?
  • tilliccasa 12/10/2017 08:47:36

    NN PREOCCUPATEVI,Vè PIU DI QUALCUNO CHESI LECCA I BAFFI,PENSANDO AUNA SARDEGNA INDIPENDENDENTE,COSI AVRA'UNA FORMA DI PAGAMENTO PUR DI NN AVERE UNA REGIONE CHESI STACCA MA RICORDATEVI,IL SARDO SARA'SEMPRE TRATTATO COME LOE SEMPRE STATO,E RESTERA'SEMPRE UNA REGIONE CON UN MILIONE E MEZZO CIRCA ,DI POVERI
  • Heinz 12/10/2017 07:55:14

    Indipendenza?ma se siamo un popolo che sporca la propria terra,basta girare per vedere tonnellate di rifiuti sparsi ovunque e questi parlano di indipendenza,di stato,di nazione?un popolo che nn si evolve e nn ama la sua terra non potrà mai avere uno stato, oltre pecore latte e formaggio non vanno,vogliono che si usi il fustagno,la berritta e abolire la lingua italiana,insomma vorrebbero farci tornare indietro di 200 anni,come se ora non fossimo indietro di decenni,questi sono gli indipendentisti
  • castian 11/10/2017 18:56:21

    caro diaboliko non dire stronzate e proprio per questo motivo che dobbiamo essere noi i padroni del paese in sardegna ci sono molte eccelenze sia nella medicina scienze ecc
  • trabant 11/10/2017 18:01:13

    La scusa dell'insularità per cercare di ottenere più soldi per loro o qualche posto di lavoro pubblico in più...non sia mai che qualche parente sia ancora a spasso in attesa del concorso giusto
  • diaboliko 11/10/2017 15:03:16

    Referendum per che cosa? Noi che importiamo tutto, persino la carta igienica, noi che viaggiamo su treni che neanche nel Far West.... Ma per carità!
  • lianu 11/10/2017 13:31:15

    Non c'è bisogno di un referendum per sancire che la Sardegna è un'isola; c'è invece bisogno di una legge stabile e duratura che regoli la continuità territoriale e non ripetute gare annuali per ogni singola tratta
  • be 11/10/2017 13:26:28

    spendere milioni di euro per dire che la Sardegna è un isola circondata dal Mare e non è detto che il Governo poi l'approvi a cosa serve ? vuol dire che i nostri parlamentari contano poco sia in Italia che in Europa se abbiamo bisogno di un referendum per dire ai governanti Italiani ed europei che la Sardegna è circondata dal Mare
  • Eaccabbadda 11/10/2017 13:21:27

    datevi da fare per risolvere i problemi dell'isola senza cercare scappatoie per perdere altro tempo. E ricordate che il maggiore datore di lavoro della Sardegna è lo stato con stipendi dei dipendenti pubblici...pensioni...e contributi per allevatori latte formaggio carciofi aqua sole e dighe....MUOVETEVI E LAVORATE PERCHE SIAMO STANCHI DI ESSERE PRESI PER I FONDELLI
  • pierpaolod 11/10/2017 13:16:13

    Siamo un milione e mezzo di abitanti, quanto il comune di Roma, in una regione che non riesce a risolvere i problemi dell'occupazione dello sviluppo turistico dei trasporti, ma dove vogliamo andare!!