Cronaca » Monserrato

Monserrato, pugni davanti a scuola: una professoressa ferita

Giovedì 05 Ottobre alle 13:31


L'istituto alberghiero di Monserrato

La discussione davanti all'istituto alberghiero Gramsci di Monserrato è degenerata rapidamente: due studenti sono passati dagli insulti alle mani.

Calci e pugni, prima del suono della campanella.

Una professoressa è intervenuta per separarli ma è stata colpita con un pugno - sembra volontariamente - da uno degli studenti ed è finita rovinosamente a terra.

Attorno ai due, un tredicenne e un quattordicenne, numerosi ragazzi, tutti spettatori della scazzottata.

Anche la dirigente Maria Beatrice Pisu si è avvicinata per mettere fine alla violenza, ma è stata insultata e spintonata.

Stesso trattamento per i carabinieri della stazione di Monserrato, avvisati della violenta lite e arrivati in via Decio Mure, all'ingresso dell'istituto.

Un militare è stato strattonato e ci è voluto un po' per fermare i due.

Alla fine i ragazzi sono stati identificati e la professoressa, medicata sul posto dal personale del 118, ha preferito non presentare denuncia.

I PROVVEDIMENTI - Una scena surreale, un episodio molto grave come ha evidenziato anche la dirigente nell'ordinanza pubblicata ieri mattina, d'urgenza, subito dopo i fatti: "Si comunica - ha scritto la Pisu -, che a seguito dei gravissimi episodi di violenza verificatisi all'ingresso dell'istituto, che hanno avuto come protagonisti alcuni alunni, ai fini di una maggiore tutela dell'intera comunità scolastica, la ricreazione si terrà, fino a data da destinarsi, tassativamente in aula e alla presenza del docente della terza ora. La circolare verrà letta in classe e annotata nel registro elettronico".

È inoltre probabile che vengano presi dei provvedimenti a carico dei due ragazzi responsabili della scazzottata, degenerata nell'aggressione a una professoressa e con gli insulti alla stessa dirigente.

Forse già oggi si svolgerà un incontro con gli studenti e probabilmente con i genitori.

L'AGGRESSIONE - Cosa sia accaduto di preciso davanti all'istituto Gramsci, prima dell'inizio delle lezioni, non è ancora chiaro. I due ragazzi potrebbero aver iniziato la discussione per futili motivi.

Nei giorni precedenti potrebbe esserci stato qualche piccolo screzio, forse anche all'interno della scuola. Ieri, però, la scazzottata è scoppiata all'improvviso davanti a molti compagni che ancora non erano entrati in classe. Presenti anche dei professori, una ha anche cercato di riportare la calma tra i due.

È a questo punto che il tredicenne - in base alla ricostruzione fatta dai carabinieri della stazione di Monserrato intervenuti dopo le segnalazioni al 112 - avrebbe sferrato un pugno alla docente mandandola ko.

La donna sembra abbia perso i sensi per qualche istante ed è stata poi soccorsa dal personale medico del 118 arrivato quasi subito, su richiesta di un altro docente.

NESSUNA DENUNCIA - La lite, nonostante la professoressa ferita, non è terminata.

Per calmare gli animi è intervenuta anche la dirigente ma sarebbe stata spintonata e allontanata, anche insultata.

Solo i carabinieri, a fatica (un militare ha incassato un colpo da un ragazzino), sono riusciti a bloccare i due.

I protagonisti sono stati identificati.

Il tredicenne sarebbe il responsabile del violento pugno alla professoressa che ha comunque deciso di non presentare denuncia, almeno per ora.

I militari, coordinati dal comandante della Compagnia di Quartu, Valerio Cadeddu, hanno anche avvisato i genitori dei due ragazzini di quanto accaduto.

La prima reazione da parte della dirigenza della scuola è stata la circolare con i "provvedimenti urgenti in materia di sicurezza".

I provvedimenti disciplinari arriveranno nei prossimi giorni.

Matteo Vercelli

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15 commenti

  • PATRIOTS3428 05/10/2017 18:17:32

    ma queste cose ci sono sempre state e ci saranno sempre...quale e il problema???che si scannino tra loro...
  • Releone 05/10/2017 17:39:59

    Espulsione per chi ha causato la lite. Denuncia per chi ha strattonato il carabiniere,, credo che dopo quanto accaduto la denuncia parta d'ufficio anche senza denuncia della dirigente. Per quanto riguarda il carabiniere, ha fatto bene a non cedere alla provocazione, anche perche' se si fosse permesso di rispondere con una passata di calci nel sedere al ragazzo molti perbenisti si sarebbero indignati...
  • shardanun 05/10/2017 16:27:41

    Poveri docenti della terza ora.
  • user216525 05/10/2017 16:04:34

    O Tilicassa un commento degno di nota, complimenti. Che facciamo licenziamo il carabiniere?
  • antonio1959 05/10/2017 15:37:55

    ......segue......bisogna smetterla di essere buonissime ad oltranza. Ormai non si tratta più di casi isolati o di alcuni ceti sociali. Da ragazzini ormai consapevoli di poter restare impuniti qualsiasi cosa facciano non hanno più quel timore rispettoso che bisognerebbe avessero inculcato nei confronti delle Forze dell'Ordine. Ai miei tempi non credo che dopo aver commesso un atto del genere sarei rientrato a casa a cuor leggero sapendo quello che sicuramente avrei trovato.......
  • user234361 05/10/2017 15:28:01

    In altri tempi colpire un uomo in divisa equivaleva a farsi un paio di anni in galera sia che fosse minorenne o maggiorenne; e l'aggressione ad un insegnante costava l'espulsione da tutte le scuole dello stato. Le scazzottate a scuola sono sempre successe ma non si superavano certi limiti e chi li superava si portava le conseguenze per molti anni. Chi ha la possibilità di esiliare dalla società questa "intellighenzia" in erba e non lo fa è colpevole nella stessa maniera.
  • antonio1959 05/10/2017 15:27:03

    Sì puniscono tutti per non punire due. Ma và bene anche così. Più dell'insegnante avrebbero potuto fare i loro compagni di scuola per dividerli invece di rimanere spettatori e magari riprendere con i telefonini. Dei minori che si comportano in questo modo colpendo un insegnante ed addirittura strattonando un carabiniere vuol dire che al 90% i genitori sono fatti della stessa pasta e quindi la denuncia,in quanto responsabili dei minori, andrebbe fatta a loro.....segue..
  • Mens_sana 05/10/2017 15:16:52

    Nessuna denuncia? Ecco che già da piccoli rimangono impuniti. I genitori non educano, la scuola non educa, le forze dell'ordine non educano. E poi ci lamentiamo della violenza, del bullismo, del maschilismo, della sopraffazione dei più forti sui più deboli, insomma delle peggiori affermazioni del proprio io. Povera Italia come sei mal ridotta!
  • Mauriotto 05/10/2017 15:15:19

    Io proporrei la bocciatura a tavolino degli studenti coinvolti nella rissa, con denuncia ovviamente e gli spettatori impassibili sospesi con gravi conseguenze. Ma come stiamo finendo? A breve avremo le armi nelle scuole? Disciplina rigida al più presto questi mocciosi vanno rieducati e pure i genitori
  • chicchino67 05/10/2017 15:15:12

    ...mi pare che il problema sia un altro, ma il carabiniere addirittura inidoneo al servizio? Detto che un 13/14enne di oggi, è facile sia già un ometto a tutto tondo e per di più con l'adrenalina a mille poichè in piena rissa, dall'altra parte forse chi è intervenuto con tutta le cautele del caso come giusto che sia, sa benissimo che se eccede nel bloccare i giovanotti, trova chi ha da ridire sulla vigoria dell'intervento. Mi colpisce che in tutti i casi a qualcuno non vada bene comunque...bah