Cronaca » Sardegna

"La scuola non vuole i test". La guerra delle prove Invalsi

Giovedì 04 Maggio 2017 alle 07:48 - ultimo aggiornamento Giovedì 04 Maggio 2017 alle 14:00


Una piccola prova di due minuti: leggi la parola e trova la figura corrispondente. Poi, domande sulla comprensione di un testo, e l'alunno deve mettere una crocetta sulla risposta giusta. I Cobas li definiscono "insulsi indovinelli" i quiz Invalsi, cominciati ieri (quelli di italiano) per le seconde e quinte elementari, e come ogni anno festeggiano il "riuscito" boicottaggio.

"Nell'Isola lo sciopero ha avuto un grande successo, molte scuole erano chiuse, in altre i test sono saltati totalmente o in parte, in altre ancora i genitori hanno tenuto a casa i bambini», sottolinea Nicola Giua, portavoce dei Cobas Sardegna.

Il direttore scolastico regionale, Francesco Feliziani, replica: "Trionfalismo fuori luogo, checché ne dicano i detrattori, gli Invalsi sono uno strumento utile e valido".

LA PROTESTA - Da Cagliari a San Giovanni Suergiu, da Selargius a Muravera, da Decimoputzu a Samassi, da Posada a Sorgono: numerosi istituti ieri sono rimasti chiusi o hanno dovuto sospendere le prove.

È stata la prima giornata di protesta - nelle scuole dell'infanzia, elementari e medie di primo grado - proclamata dai Cobas. Obiettivo: ribadire un chiaro e forte "no" a un "modello di docente adattabile, somministratore di prove standardizzate e illustratore di manuali per quiz, nel quadro dell'immiserimento materiale e culturale della scuola pubblica", dicono.

Non solo: la protesta è l'occasione per ricordare che «siamo contrari alla Buona scuola e ai decreti attuativi recentemente approvati dal Consiglio dei ministri che, tra le altre cose, daranno ancora più importanza agli Invalsi nella valutazione delle scuole, degli studenti e dei docenti». Domani ci sarà la prova di matematica, ma lo sciopero dei docenti e del personale Ata non si è potuto replicare perché è vietato farne due in una settimana, così ecco "l'appello ai genitori", sottolinea Giua, "affinché capiscano l'insensatezza dello svolgimento degli Invalsi e non facciano partecipare i loro bambini". Per il 9 maggio invece, quando sono chiamate alle prove le seconde superiori, il sindacato attende una risposta della Commissione di garanzia.

LA CGIL - Dice Ivo Vacca, segretario generale Flc Cgil: "Siamo estremamente critici sulla scelta delle prove Invalsi come metodo di valutazione del sistema scolastico, per il metodo e il modello usato, di stampo anglosassone e lontano del mondo della scuola italiana, che genera una classificazione i cui fini non sono ancora oggi chiari. Se a questo aggiungiamo i dubbi e le perplessità sulla delega della "107", è chiaro il giudizio negativo su questo tipo di attività. Questa valutazione negativa però non ci ha portato alla mobilitazione o allo sciopero. Rispettiamo le decisioni degli altri sindacati ma non aderiamo a questa azione di protesta".

LA DIREZIONE SCOLASTICA - "Le prove Invalsi sono l'unico sistema per avere un quadro comparabile tra diverse scuole e in ambito internazionale, hanno un'indubbia valenza scientifica e sono uno strumento utilissimo", spiega il dirigente, Francesco Feliziani.

"Io dico che sono osteggiati ideologicamente, perché alcuni evidentemente non vogliono far emergere le vere criticità di alcune realtà. Grande successo dello sciopero? Non so, non abbiamo ancora i dati, per ora sembra che siano meno del 30% delle classi interessate quelle dove non si sono svolti i quiz".

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7 commenti

  • sardinia 04/05/2017 17:13:06

    Ancora una volta la commentatrice "Chiara_71" (a proposito della non comprensione di un semplice testo), non sa nemmeno di cosa parla. Sua unica preoccupazione è sparare a zero contro la Riforma "buona scuola". Afferma che in 2^ elementare i bambini non possano affrontare domande. Chiara, ma in quale pianeta vivi? Sei per caso una docente? Sei mai entrata in una classe? Cosa sai tu del Comparto Scuola? Brutta cosa, cari docenti, è evitare agli alunni le prove, vero? M. Sconamila.
  • user220814 04/05/2017 13:38:25

    Dietro l'azione di boicottaggio delle prove Invalsi non ni nasconde affatto il rifiuto di trattare i ragazzi come stupide macchine. Si nasconde semplicemente il terrore degli insegnanti di venire giudicati nella loro serietà professionale e rendimento. Che non vengano a raccontarci storie, sappiamo tutti a che livello si trovano gli studenti sardi di ogni ordine e grado, e questo quadro non è dei più edificanti. Se tutti gli insegnanti lavorassero seriamente (!) non esisterebbe alcun problema .
  • franknews 04/05/2017 12:34:08

    E' bene che si sappia, gli insegnanti boicottando i test INVALSI non vogliono tutelare gli studenti ma loro stessi, infatti non vogliono che si sappia il risultato del loro insegnamento. Che come sappiamo un po' tutti è molto scarso.
  • Chiara_71 04/05/2017 11:49:23

    Neanch'io ho un giudizio positivo sulle prove Invalsi x la seconda elementare, dove il bambino non è ancora in grado di dare la giusta misura ad una valutazione esterna. Inoltre i quiz non hanno niente a che vedere con la preparazione o la conoscenza ma solo con la capacità logica individuale. Insomma mi sembra un brutto modo di portarsi al livello di certe scuole europee dove l'unico scopo dell'istituto è di far passare il più alto numero di studenti pur di avere i fondi governativi
  • brunobruno 04/05/2017 11:25:54

    Vedendo dei miglioramenti mi esortò a continuare a studiare. Mi seguì con molta attenzione A febbraio mi aggregò ad un gruppo che si preparava all’esame di ammissione. A giugno ero ridiventato il primo della classe. Tornai a Cagliari, dove alla scuola media N.3 sostenni l’esame di ammissione classificandomi primo assoluto. Devo la mia fortuna alla bravura di questa maestra che certamente non avrebbe avuto paura delle prove INVALSI.
  • brunobruno 04/05/2017 11:24:56

    Sono favorevolissimo alle prove INVALSI. Racconto la mia esperienza. Alle elementari studiavo in un paese della Sardegna, ero considerato un alunno bravo tra i primi tre della classe. Poi, a novembre, sono andato in continente, sono stato inserito in una classe dove il livello era così elevato che mi sono ritrovato ad essere l'ultimo. A gennaio la maestra mi disse che vista la preparazione non sarei stato in grado di sostenere l’esame di ammissione. -Continua
  • sardinia 04/05/2017 09:36:22

    Bene, signori Cobas, Gilda, Confederali CGIL, CISL, UIL e soprattutto SNALS, sindacato autonomo che è il più numeroso di tutti, costituito dai cosiddetti "moderati" che vogliono una Scuola ferma all'età del bronzo. Continuate così ad osteggiare i test Invalsi e vedrete quanto l'ignoranza aumenterà fra i discenti. Avete talmente PAURA di sottoporre ad un giudizio esterno la preparazione degli studenti, da rendervi RIDICOLI. Gli studenti non capiscono testi elementari! M. Sconamila.