Roberto Vannacci «non è della Lega» e le sue parole «non le condivido». 

Lo ha detto il ministro delle Finanze Giancarlo Giorgetti, commentando le dichiarazioni del generale candidato alle Europee dal segretario del Carroccio Matteo Salvini a proposito degli alunni con disabilità, per i quali dovrebbero essere predisposte «classi con caratteristiche separate», che aiuterebbero gli altri ragazzi, quelli «con grandi potenzialità», ad «esprimersi al massimo».

Affermazioni che hanno innescato aspre polemiche, con l’intervento della Cei («Si torna ai tempi più bui») e anche reazioni politiche, comprese quelle all’interno non solo della Lega, ma anche della coalizione di centrodestra (il presidente dei deputati di Forza Italia Paolo Barelli ha parlato di «frescacce»).

«Buon per lui che non ha un bambino portatore di handicap, altrimenti capirebbe di aver detto una sciocchezza», il commento, invece, del presidente del Senato Ignazio La Russa, nel corso della convention di Fratelli d’Italia a Pescara. 

Dal canto proprio, il generale liquida il malcontento espresso da alcuni big della Lega come semplici «diatribe interne al partito, che reputo più che legittime ma che non mi interessano».

«Lasciamo che si esprimano i cittadini, quello conta», aggiunge il generale in una intervista al sito Affaritaliani.

Quanto alle sue parole sui disabili, Vannacci cerca di spiegarsi meglio: «Mai detto che dovrebbero stare in classi separate. Ma servirebbero strutture dedicate per momenti di attenzione particolare rivolta alla loro disabilità».

(Unioneonline/l.f.)

© Riproduzione riservata