Passioni e follie a Carbonia con la nuova stagione teatrale del Cedac
Al Teatro Centrale inizia la rassegna 2026-2027, con tredici spettacoli e numerosi ospiti specialiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Dalle reinterpretazioni dei grandi classici manzoniani e pirandelliani, al racconto scenico di umane follie e passioni: si alza dunque il sipario sulla nuova Stagione di Prosa, Danza, Musica e Circo Contemporaneo al Teatro Centrale di Carbonia, organizzata da Cedac Sardegna sotto la direzione artistica di Valeria Ciabattoni. Ben tredici i titoli in cartellone fino al 10 maggio 2027, con le produzioni "Questo matrimonio non s'ha da fare" e "Sconcerto d'Amore" ad aprire le danze.
Passando per rivisitazioni letterarie, drammaturgia contemporanea, coreografie d'autore e l'aggiunta di un'incursione nell'arte del nouveau cirque, la programmazione della Stagione rinnova l'attenzione verso le differenti fasce di pubblico ed età, in un duplice omaggio a due figli del proprio secolo quali Alessandro Manzoni ed Eduardo De Filippo, che trova però spazio anche per il bicentenario della nascita del "papà" di Pinocchio, Carlo Collodi. Proprio a quest'ultima ricorrenza è stata dedicata una residenza artistica, prevista al Teatro dal 16 al 21 novembre e condotta dal regista Alessandro Serra.
Con inizio di ogni spettacolo fissato alle 20:30, si comincia già in data odierna con la voce recitante di Ettore Bassi e il pianoforte di Marco Beretta in "Questo matrimonio non s'ha da fare": diretta da Alberto Oliva, la produzione targata Nel Pozzo del Giardino riattraversa per intense, partecipate parole e musiche evocative il testo originale de "I Promessi Sposi", traendo ispirazione dalla dimenticata tradizione del melologo per un lavoro che intende restituire vita alle pagine di uno dei più grandi capolavori della letteratura italiana.
Si torna al Teatro direttamente per l'8 novembre per "Sconcerto d'Amore", di e con Ferdinando D'Andria e Maila Sparapani: sui legni le acrobazie musicali e la comicità di una "coppia in disaccordo", che trasforma la scena in un'improbabile orchestra dove strutture aeree e oggetti diventano strumenti. Attraversando rock, opera, pop e musica classica fino a un crescendo che vede protagonista anche il pubblico stesso, le dissonanze dei due innamorati si trasformano infine in un'inattesa e poetica armonia acrobatica. Prodotta dalla Compagnia Nando e Maila, creata dai due registi e interpreti recentemente insigniti del Premio alla Carriera Città di Gerace, la pièce si è avvalsa anche della collaborazione artistica di Marta Della Via e Carlo Boso, con disegno luci e audio curato da Federic Cibin e scenografie firmate da D'Andria e Studio Sossai, mentre la messa in scena è stata opera di Luca Domenicali.
Prima degli spettacoli attesi per l'anno prossimo, a chiudere il 2026 sarà la farsa politicamente scorretta "Basta Poco", incentrata sula crisi degli alloggi e sul palco del Teatro il 15 dicembre con Antonio Cornacchione, Pino Quartullo e Alessandra Faiella, affiancati dalla partecipazione in video di Pierluigi Bersani e Giovanni Storti, del trio Aldo Giovanni & Giacomo. Patrocinata e sostenuta da Ministero della Cultura, Regione e Comune, la nuova Stagione promossa dal Cedac riceve anche il contributo di Fondazione di Sardegna.
