Le sonorità metal al centro di una nuova serata di musica alternativa nel capoluogo, con derive occulte da oltre il Tirreno: continua la stagione autunnale del Fabrik di Cagliari, che per questo venerdì fa da teatro alla prima assoluta nell'Isola del quartetto catanese Demon Spell. Cancelli aperti dalle 21 al locale di via Mameli 216, con la band in trasferta che viene preceduta sul palco dallo show di reunion degli Abduction, "paladini" del thrash metal cagliaritano al ritorno sulle scene dopo tre anni di pausa artistica. 

Formati attorno al 2023 nella città etnea, i Demon Spell nascono dalle ceneri di storiche band siciliane e vedono tutt'ora svariate militanze ancora attive per alcuni dei membri: a iniziare dal cantante Federico "Fano" Indelicato, ex Warcryer, Noble Savage e Denied e oggi parte dei Spreadin' Fear, passando poi per il chitarrista Francesco Bauso, ex Haunted, e il bassista Riccardo "Sixx" Liberti, anche lui ex Warcryer, Noble Savage e Denied e attualmente al lavoro anche con Epistheme e Thrash Bombz, per chiudere con il batterista – e autore dei testi – Dario Casabona, che oltre alla corrente attività con i Griefbringer ha anche suonato nei gruppi Winged, Heretical, Schizo e Winged. 

Adepti di un heavy metal oscuro e rituale, che prende a piene mani dall'estetica retrò dei versanti speed metal e New Wave of British Heavy Metal, i Demon Spell fanno il loro esordio con l'extended-play autoprodotto "Evil Nights" (2024), che attira l'attenzione della scena underground tricolore e li porta a firmare per Dying Victims Productions, etichetta tedesca specializzata nel metal vecchia scuola. Facendo ritorno quest'anno con un'evoluzione sonora ancor più cupa e dal tocco teatrale, sempre nel segno di suggestioni quali il male, l'horror e l'occulto, i Demon Spell approdano così nel capoluogo per presentare il nuovo, acclamato "Blessed Be the Dark": registrato e mixato da Giacomo Iannaci e masterizzato da Jack Control, il debutto in studio vede anche il contributo degli ospiti Vittorio Blanco (organo) e Max Varani (effetti), con l'artwork del disco firmato proprio dal chitarrista Bauso.

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