Oltre 50.000 persone sono morte nelle città europee durante le brutali ondate di caldo che hanno colpito il continente quest'estate. È la stima che emerge da due studi pubblicati sulla rivista Nature Health e riportata da diversi media internazionali.

Secondo l'analisi il caldo di quest'anno è stato il più letale mai registrato nella regione e circa due terzi dei decessi - oltre 32.600 - sono direttamente attribuibili al cambiamento climatico, alimentato dall'inquinamento da combustibili fossili. Per lo studio, i ricercatori hanno utilizzato dati sulla temperatura e modelli basati sulla relazione storica tra caldo e mortalità per stimare i decessi in eccesso correlati al caldo.

«Credo si possa affermare con buona certezza che l'estate  sia stata probabilmente la peggiore mai registrata in gran parte dell'Europa per quanto riguarda la mortalità legata al caldo», ha dichiarato Clair Barnes, coautrice dei rapporti e ricercatrice specializzata in eventi meteorologici estremi e cambiamento climatico presso l'Imperial College di Londra. Italia, Francia, Spagna, Germania e Regno Unito sono i Paesi che hanno riportato il maggior numero di decessi in eccesso secondo le stime elaborate dal team di scienziati dell'Imperial College di Londra, della London School of Hygiene & Tropical Medicine e delle università di Copenaghen, Venezia e Berna.

Una prima ricerca del team, che copre il periodo dal 2000 al 2025, è stata pubblicata questo mese su Nature Health, mentre un secondo studio, relativo al 2026, è stato accettato per la pubblicazione dalla stessa rivista. «Questi numeri ci ricordano in modo inequivocabile che le nostre estati, sempre più calde ed estreme, stanno avendo un impatto sempre più grave sulla salute pubblica»,  ha sottolineato Barnes.

Sebbene il colpo di calore possa essere letale, la maggior parte dei decessi correlati al caldo avviene in modo indiretto: infarti, ictus e insufficienze respiratorie diventano più frequenti man mano che l'organismo si sforza di raffreddarsi. Le persone anziane, i giovani e coloro che presentano patologie pregresse sono i soggetti più a rischio. «Il caldo è un killer silenzioso», ha affermato Malcolm Mistry, coautore degli studi e professore assistente presso la London School of Hygiene and Tropical Medicine. I decessi causati dal caldo, ha aggiunto, sono spesso sottostimati. 

(Unioneonline)

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