«Il patto sociale e il patto generazionale si stanno rompendo, è ormai evidente. È dunque necessario intervenire sulle garanzie essenziali per la popolazione italiana: il diritto all'abitare, le tutele per chi lavora, il trasporto pubblico efficiente».

Così i sindaci, tutti di centrosinistra, di Roma, Firenze, Bari, Bologna, Torino, Napoli, Milano, Genova e Cagliari. «Diciamo un no assoluto alla violenza e alla distruzione, di cui non saremo mai complici. Adesso è il momento che le istituzioni facciano fronte comune e che ognuno si prenda le proprie responsabilità. Chiediamo che il Governo convochi i sindaci al più presto».

La dichiarazione congiunta dei sindaci di centrosinistra delle grandi città è firmata da Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, Sara Funaro, sindaca di Firenze, Vito Leccese sindaco di Bari, Matteo Lepore sindaco di Bologna, Stefano Lorusso sindaco di Torino, Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, Beppe Sala, sindaco di Milano, Silvia Salis, sindaca di Genova, Massimo Zedda, sindaco di Cagliari.

I primi cittadini dicono anche che «le nostre città sono in sofferenza da nord a sud a causa del carovita e di tutto ciò che sta comportando. Questa situazione sta mettendo a dura prova le nostre comunità, acuendo le tensioni, e merita risposte immediate».

«In questo momento ci sono segmenti produttivi a cui conviene restare fermi più che lavorare, soprattutto al Mezzogiorno, a causa dell'aumento repentino del costo dell'energia», aggiungono.

La richiesta al Governo è rivolta in particolare al ministro Piantedosi e al sottosegretario Mantovano, titolari dell'ordine pubblico: «Puntarsi il dito contro non farà calare il costo della benzina, né ridurrà la tensione esistente nel nostro Paese», concludono i sindaci.

(Unioneonline)

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