Autotrasportatori, ancora blocchi nel Sud Italia. Code e disagi in autostrada, a rischio i supermercati
Anche dopo il confronto con il governo le proteste vanno avanti. Federdistribuzione denuncia gravi disagi per le consegne«Federdistribuzione ha preso atto con favore degli esiti del tavolo che si è svolto ieri tra il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, e le associazioni dell’autotrasporto, che ha consentito di individuare una prima serie di soluzioni per rispondere alle difficoltà di un settore fortemente colpito dall’aumento dei costi del carburante». Così in una nota l’associazione che sottolinea come permanga comunque «una situazione di forte criticità nelle regioni del Sud Italia, in particolare in Puglia, Calabria e Campania, dove il blocco della circolazione delle merci non solo continua, ma in molti territori risulta in ulteriore peggioramento».
Ieri il governo ha promesso un impegno immediato di 480 milioni con la promessa di arrivare ad oltre un miliardo: ma i blocchi degli autotrasportatori vanno avanti in Calabria, Puglia e Campania. Revocano il fermo, invece, i tir siciliani. Code e disagi questa mattina sulle principali arterie autostradali in Campania, gli aeroporti a Crotone e Reggio Calabria sono rimasti senza carburante per gli aerei.
E c‘è allarme per i supermercati. «Le consegne stanno subendo pesanti ripercussioni e, in numerosi casi, le merci sono bloccate nei centri distributivi senza poter raggiungere i punti vendita. Le conseguenze sono particolarmente gravi per i prodotti deperibili, molti dei quali - prosegue la nota di Federdistribuzione - risultano ormai inutilizzabili, con un crescente danno economico e un inaccettabile spreco di beni alimentari. La situazione sta generando rilevanti disagi per supermercati e punti vendita, che registrano carenze sempre più diffuse di prodotti sugli scaffali. Se questa condizione dovesse protrarsi ulteriormente, il rischio è quello di dover sospendere l’attività di numerosi esercizi commerciali, con inevitabili ripercussioni anche sui lavoratori. Le criticità riguardano inoltre l’intera filiera agroalimentare. Molti produttori agricoli stanno incontrando enormi difficoltà nel conferire i propri raccolti e, in molti casi, rischiano di perdere intere produzioni a causa dell’impossibilità di trasportarle verso i mercati di destinazione».
Anche le associazioni degli autotrasportatori dell'Albo chiedono con urgenza un intervento deciso e immediato del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per rimuovere i presidi che da giorni stanno bloccando il Sud con impatti ormai non più sostenibili sia per il comparto stesso, sia per il sistema degli approvvigionamenti all'intera collettività, penalizzando gravemente cittadini e imprese. «Continuare a bloccare il Paese non è più giustificabile dopo che il Governo ha riaperto il dialogo con la categoria e ha assunto impegni importanti in continuità con l'intesa di Palazzo Chigi per riconoscere liquidità immediata alle imprese di autotrasporto e individuare le misure necessarie per fronteggiare l'attuale situazione», affermano Anita, Cna/Fita, Confartigianato trasporti, Fai, Fedit, Fiap, Sna casartigiani, Confcooperative lavoro e servizi, Legacoop produzione e servizi, Unatras, Assotir.
(Unioneonline)
