Insoddisfazione. È lo stato d'animo ricorrente nella sanità sassarese, espresso da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp, sulla vertenza Aou che ha già portato a tre giorni di sciopero, gli ultimi due la scorsa settimana.

Temperie negativa confermata dopo l'audizione della Direzione aziendale, nella Commissione Salute del Consiglio regionale, che si è tenuta lo scorso 14 ottobre. Il punto in comune tra le parti sociali si traduce in una frase: «Basta con le promesse». Le richieste sono note, dallo sblocco immediato dei fondi e delle risorse contrattuali spettanti al personale al rafforzamento degli organici alle misure da attuare contro il sovraffollamento dei reparti. Criticità su cui la Commissione ha prodotto, sostiene Fp Cgil, un «nulla di fatto».

E, soprattutto, nulla è certo sul futuro mentre, nel frattempo, sottolinea la Cisl Fp, continua lo stallo amministrativo e contabile che sta affliggendo i lavoratori e le lavoratrici. Il sindacato propone l'istituzione degli «Stati Generali della Sanità Sassarese», una Conferenza straordinaria urgente a cui far partecipare la presidenza della Regione, la commissione sanità, i vertici aziendali e i sindacati per sottoscrivere un documento finale con scadenze precise. Dura anche la Uil Fp che rimarca il contrasto tra parole e fatti.

E chiede: se la direzione Aou dichiara che i fondi sono disponibili, e si dice «disponibile a pagare, perché si oppone ai decreti ingiuntivi promossi dai lavoratori per ottenere le somme spettanti?». La conclusione della Uil: non servono nuovi tavoli, bisogna pagare subito.

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