Ryanair riduce i voli nel Nord Sardegna: «Tardiva l’abolizione dell’addizionale, e non è per tutto l’anno»
La low cost irlandese presenta l’operativo dell’inverno 2026: taglio del 15% ad Alghero, addirittura del 50% ad Olbia. E attacca la continuità: «Spesi 50 milioni l’anno per un sistema fallimentare»Ryanair taglia i voli ad Alghero e Olbia. Lo ha annunciato questa mattina Jason McGuinness, Chief Commercial Officer della compagnia low cost, in una conferenza stampa a Cagliari.
Il motivo è la mancata abolizione dell’addizionale municipale per tutto l’anno da parte della Regione. Un tasto su cui la compagnia batte da tempo, una richiesta cui la Regione ha risposto solo parzialmente, abolendo l’addizionale esclusivamente nei periodi di bassa stagione compresi tra novembre e marzo.
Il taglio è consistente: l’operativo per l’inverno 2026 in Sardegna, infatti, prevede un decremento del 15% dei voli ad Alghero e addirittura del 50% ad Olbia, inclusa la perdita di una rotta. Crescita invece a Cagliari, con un aumento dei voli per Malpensa e Venezia e una nuova rotta per Forlì.
«Accogliamo con favore la decisione della Regione Sardegna di sospendere l'addizionale municipale durante gli inverni 2026 e 2027 - ha detto McGuinness -, ma la misura è arrivata troppo tardi per incidere sull'operativo dell'inverno 2026 ed è ben lontana dall'abolizione per tutto l'anno necessaria a ripristinare la competitività della Sardegna, in particolare ad Alghero e Olbia, che soffrono di una cronica stagionalità».
Il vettore torna su un suo vecchio cavallo di battaglia, le spese «inutili» per un sistema di continuità giudicato «fallimentare». «La Regione continua a destinare quasi 50 milioni di euro all'anno di risorse pubbliche a un sistema fallimentare di oneri di servizio pubblico. Se la Sardegna seguirà l'esempio di Sicilia, Calabria, Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia Romagna, abolendo l'addizionale municipale per tutto l'anno, Ryanair è pronta a garantire immediatamente due milioni di passeggeri aggiuntivi all'anno, quattro aeromobili aggiuntivi (per un investimento di 400 milioni di dollari), una nuova base nel nord della Sardegna e oltre 900 nuovi posti di lavoro nell'arco di cinque anni», ha detto McGuinness, citando l’esempio di Trapani-Marsala, un successo che «dimostra esattamente cosa accade quando le amministrazioni adottano politiche favorevoli alla crescita del trasporto aereo. Costi di accesso più bassi si traducono in più traffico, più turismo, più posti di lavoro e tariffe più basse».
(Unioneonline/L)
