Senorbì, un incontro sui presidi culturali della Sardegna
Un confronto dedicato anche alla memoria e all’impegno di Antonietta BoninuPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un confronto tra operatori culturali e istituzioni sul futuro dei luoghi della cultura in Sardegna, tra tutela del patrimonio, nuove forme di gestione e valorizzazione. È stato questo il tema dell’incontro “Presidi culturali in Sardegna tra eredità e nuove gestioni”, dedicato anche alla memoria e all’impegno di Antonietta Boninu nella promozione dei beni culturali. All’iniziativa hanno partecipato le curatrici del volume Vittoria Pilo, Cristina Boninu e Caterina Nieddu, insieme a professionisti del settore: Maria Cristina Ciccone, educatrice museale, Giorgio Murru, direttore del Menhir Museum di Laconi, e Gianfranca Salis, funzionario responsabile della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna.
Presenti anche il sindaco Alessandro Pireddu e l’assessora comunale alla Cultura, Sonia Mascia. Al centro del dibattito il ruolo dei presidi culturali come strumenti di tutela e trasmissione del patrimonio alle nuove generazioni, ma anche le difficoltà che accompagnano il lavoro quotidiano degli operatori e la necessità di garantire attenzione e sostegno alle diverse realtà del territorio.
Nel bilancio della serata, la direttrice del museo Elisabetta Frau ha sottolineato il valore del dialogo e della condivisione tra le diverse esperienze, evidenziando il contributo degli operatori culturali nella conservazione e nella valorizzazione del patrimonio sardo. Un riconoscimento particolare è stato rivolto a Vittoria Pilo e alle colleghe del MAP di Perfugas per il percorso intrapreso nel solco dell’impegno di Antonietta Boninu, con il sostegno della sorella Cristina. La serata ha rappresentato un’occasione di confronto tra competenze ed esperienze diverse, con l’obiettivo comune di riflettere sul presente e sul futuro dei beni culturali dell’Isola.
