Scomparso a 85 anni, per decenni ha documentato con foto e video feste, processioni, sport e vita quotidiana. Pittore e appassionato di fotografia, nel 2019 aveva ricevuto un riconoscimento dal Comune per il suo lavoro sulla memoria storica della comunità.

Sant’Andrea Frius saluta Bruno Atzori, scomparso il 15 ottobre all’età di 85 anni. Una figura conosciuta e familiare in paese, soprattutto per quella macchina fotografica e quella telecamera con cui, per decenni, ha raccontato la vita della comunità. Feste civili e religiose, processioni, manifestazioni sportive, appuntamenti sociali e momenti della quotidianità: Atzori ha documentato negli anni un pezzo importante della storia recente di Sant’Andrea Frius, costruendo attraverso immagini e filmati un archivio che oggi rappresenta una testimonianza preziosa per diverse generazioni.

Nato nel 1941, sottufficiale dell’Aeronautica in congedo, aveva affiancato alla fotografia anche una lunga passione per la pittura. Dipingeva a olio fin dal 1954 e nel 1975 aveva partecipato alla prima collettiva d’arte all’aeroporto di Decimomannu. Negli anni successivi erano arrivate numerose esposizioni, anche a Sant’Andrea Frius, mentre dal 2009 partecipava regolarmente alle mostre dei “Pittori e scultori in piazza del Carmine”.

I suoi soggetti preferiti erano soprattutto paesaggi e scorci urbani, con una particolare predilezione per Cagliari. La fotografia, invece, lo accompagnava dagli anni Sessanta e con il tempo era diventata qualcosa di più di una semplice passione. I suoi scatti e i suoi video hanno finito per assumere il valore di una vera documentazione storica della vita del paese. Nel 2019 il Comune gli aveva consegnato una targa come segno di gratitudine per il lavoro svolto nella conservazione della memoria collettiva.
A ricordarlo con un lungo messaggio è stato il sindaco Simone Melis, che ha definito Atzori «il vero custode del nostro tempo e dei tempi passati. Attraverso la sua inseparabile telecamera, la macchina fotografica e i suoi quadri – ha scritto il primo cittadino – ha custodito la memoria storica della nostra comunità, raccontando la vita quotidiana del paese, le nostre feste civili e religiose e ogni attività sportiva e sociale».

Nel ricordo del sindaco c’è anche l’impegno quotidiano di Atzori nella vita della comunità e, in particolare, nelle attività parrocchiali e religiose, sempre svolte con discrezione e disponibilità. «Con piccoli, quotidiani gesti di generosità ha donato tantissimo a tutti noi. La sua assenza si farà sentire, ma il suo ricordo rimarrà vivo in ogni scatto, in ogni immagine e nel cuore di chi gli ha voluto bene».

Una presenza silenziosa ma costante, dunque, quella di Bruno Atzori. E un patrimonio di fotografie, video e quadri che continuerà a raccontare Sant’Andrea Frius anche dopo la sua scomparsa.

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