Si terranno oggi alle 16.30 nella chiesa parrocchiale Santa Barbara i funerali di Antonello Melis, uno dei volti più amati di Senorbì e della Trexenta. Sono tantissimi i messaggi di cordoglio e i ricordi condivisi, soprattutto sui social, dove in molti hanno voluto raccontare un momento vissuto con Antonello, restituendo l'immagine di una persona che ha lasciato un segno vero nella vita di tanti.

Per tanti anni dipendente comunale, soprattutto all’ufficio anagrafe, Melis è stato un punto di riferimento per i cittadini. Nel suo lavoro, come negli altri incarichi ricoperti, aveva mantenuto un tratto che chi lo conosceva ricorda bene: la capacità di accogliere tutti con cortesia, senza far mancare una parola buona e un sorriso. Un modo di essere che, con il tempo, aveva trasformato i rapporti quotidiani in legami autentici.

Accanto al lavoro, il calcio era una delle grandi passioni della sua vita. Tifosissimo dell’Inter, faceva parte dell’Inter Club “Giacinto Facchetti” di Senorbì, ma era soprattutto sul campo, con i ragazzi, che esprimeva il suo legame più profondo con lo sport. Allenatore e dirigente della Fulgor Senorbì, aveva dedicato molte energie alle squadre giovanili, un ambiente nel quale metteva competenza, entusiasmo e attenzione alla crescita dei ragazzi. Per lui allenare non significava soltanto insegnare a giocare a calcio, ma anche trasmettere valori e accompagnare i più giovani in un percorso di formazione. La società sportiva ha chiesto alla federazione di osservare un minuto di silenzio nelle prossime gare delle proprie squadre. Un omaggio a chi ha contribuito alla vita della Fulgor con una presenza costante e una passione autentica.

Negli ultimi anni Melis aveva intensificato anche il proprio impegno sociale e culturale, assumendo la presidenza dell’Università della Terza Età della Trexenta, dove aveva portato lo stesso spirito che lo aveva accompagnato nel lavoro e nello sport: esserci, mettersi a disposizione, fare la propria parte. È forse questa la misura del dolore che oggi attraversa Senorbì.

Antonello Melis apparteneva a quella categoria di persone che finiscono per essere presenti in tanti momenti diversi della vita di un paese: negli uffici pubblici, sui campi da calcio, nelle attività culturali, nelle amicizie costruite nel tempo. Ognuno lo ricorda da una prospettiva diversa, ma il tratto che ritorna è sempre lo stesso: la gentilezza, unita a una naturale capacità di entrare in sintonia con gli altri.

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