Terralba, una serata di parole contro lo stigma
Le ragazze e i ragazzi del CSM salgono sul palcoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sono perfetto imperfetto. È questo il senso di “I’m perfect IMPERFECT”, lo spettacolo che questa sera, venerdì 16 ottobre, alle 17.30, porterà sul palco del teatro comunale le ragazze e i ragazzi del Centro di Salute Mentale della cittadina. Una serata che, con il sottotitolo “Voci dal margine”, vuole abbattere i pregiudizi che ancora circondano il disagio psichico e restituire dignità e ascolto a chi spesso vive ai bordi della comunità. Protagonisti saranno gli stessi utenti del Csm, che leggeranno poesie, racconti e testi personali. Accanto a loro le attrici del Teatro delle Gocce, Ivana Vitalia Saba, Alessandra Atzori e Maria Grazia Zucca, daranno voce ai versi di alcuni ragazzi del centro che hanno preferito non salire sul palco. Non mancherà nemmeno la voce fuori campo di una frequentatrice che, non potendo essere presente fisicamente, ha deciso di affidare comunque le sue parole alla serata. L’evento nasce in collaborazione con l’associazione “Los Mandrolleros”, dal Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze e Asl 5, con il sostegno dell’amministrazione comunale.
Per Filippo Bartolomeo, educatore del centro, la parola è il filo conduttore dell’intero progetto: «Le ragazze e i ragazzi trasformeranno la loro parola in uno strumento di comunicazione, relazione e partecipazione». Lo scopo è quello di continuare a creare una rete tra servizi, associazionismo e comunità favorendo la partecipazione attiva del territorio in una serata dedicata alla cultura, al benessere e all’inclusione. «Ci sono storie che nascono dal dolore e voci che per troppo tempo restano in silenzio», racconta Bartolomeo, «ma ci sono anche parole che, quando finalmente trovano spazio, possono diventare forza, bellezza e libertà. Questo è molto più di un evento: è un invito ad ascoltare, un viaggio attraverso la poesia e l’espressione per dare voce a chi vive ai margini, trasformando la fragilità in una forma di coraggio e l’imperfezione in qualcosa di autenticamente umano». E aggiunge: «Sarà un appuntamento intenso, fatto di emozioni e testimonianze, per ricordarci che non esistono voci meno importanti, ma solo voci che aspettano di essere ascoltate».
L’educatore ricorda poi con soddisfazione la risposta della comunità: «È stato bello vedere quanto abbia partecipato attivamente, contribuendo al rinfresco e regali da donare alle ragazze e ai ragazzi del centro». Quanto al programma, «ascolteremo soprattutto poesie, ma anche monologhi, e uno molto potente chiuderà lo spettacolo, un’occasione importante per riflettere insieme sul tema della salute mentale».
