Processo Ippocrate a Oristano: condannati Succu e Cherchi
Assunzioni pilotate e concorsi truccati alla Asl: otto anni e tre mesi all’ex sindaco di Macomer, sei anni e mezzo per il medico ed ex consigliere regionale dei Partito dei SardiLa lettura della sentenza (Video di Valeria Pinna)
Otto anni e tre mesi di reclusione per Antonio Succu, ex sindaco di Macomer ed ex primario di ginecologia al San Martino di Oristano. Sei anni e sei mesi per Augusto Cherchi, ex primario di Rianimazione ed ex consigliere regionale del Partito dei sardi. Sette anni e sei mesi a Giovanni Piras, ex responsabile del servizio delle professioni sanitarie della Asl 5. E sette anni e nove mesi per Salvatore Manai, ex responsabile degli infermieri del blocco operatorio.
Sono le condanne inflitte questa mattina dal collegio dei giudici del Tribunale di Oristano (presidente Carla Altieri, a latere Serena Corrias e Elisa Marras) nell’ambito del processo Ippocrate, scaturito dall’inchiesta sulle presunte assunzioni pilotate e sui concorsi truccati nella Asl di Oristano, tra il 2014 e il 2019.
Di ventuno capi di imputazione ne erano rimasti in piedi solo tre, tra i quali l’induzione indebita a dare o promettere utilità. Secondo l’accusa, sostenuta in aula dal pm Marco De Crescenzo, era stato messo in piedi «un sistema in cui chi è amico dei potenti trova lavoro a scapito di chi amico non è, un sistema in cui competenze e merito vengono messi da parte in favore di rapporti personali clientelari. Il lavoro da diritto costituzionale viene degradato a favore».
Al termine dell’udienza di oggi anche assoluzioni e la dichiarazione di prescrizione di alcuni reati contestati. Scontata l’impugnazione delle condanne in Appello: i legali delle difese attendono di leggere le motivazioni della sentenza.
