Trentasette edizioni, una storia iniziata nel 1988 dall’intuizione dei sommelier Ernesto Collu, Filippo Deidda e Beniamino Bagnolo e che continua tra brindisi e valorizzazione delle eccellenze enologiche.

Conto alla rovescia a Milis per la rassegna Vini di Sardegna organizzata dalla Pro Loco. I giorni da segnare nel calendario per alzare i calici sono il 7 e l'8 novembre. 
Nata per valorizzare il vino novello, allora protagonista emergente del mercato vitivinicolo, la rassegna è diventata negli anni un’occasione di incontro e convivialità, capace di coinvolgere giovani, famiglie,
appassionati ed esperti del settore.

Il centro storico di Milis, Palazzo Boyl e l’Anfiteatro Boyl, saranno il cuore della manifestazione: due giornate dedicate al vino, alla cultura e alle tradizioni, per riscoprire un territorio che continua a investire nella valorizzazione delle proprie eccellenze e nella capacità di accogliere visitatori e appassionati. Un evento che ha saputo accompagnare i cambiamenti del mondo del vino, adattandosi alle nuove dinamiche produttive e di mercato e ampliando progressivamente la propria proposta. La progressiva diminuzione della produzione di vino novello ha infatti spinto la Pro Loco di Milis ad ampliare gli orizzonti della manifestazione, aprendola ad altre importanti espressioni dell’enologia regionale, con particolare attenzione ai vini biologici e alla Vernaccia di Oristano. Un percorso di evoluzione che ha arricchito l’offerta e consolidato il ruolo della Rassegna come vetrina della ricchezza e della varietà del patrimonio vitivinicolo sardo.

Anche quest’anno saranno circa venti le cantine partecipanti, con una cinquantina di etichette in degustazione, con una particolare attenzione ai vini novelli, biologici e alla Vernaccia di Oristano. Un’offerta che esprime la ricchezza e la varietà del panorama vitivinicolo regionale e valorizza il lavoro delle aziende che contribuiscono a raccontare le diverse identità enologiche della Sardegna. Non solo vino: approfondimenti, gastronomia, artigianato e tradizioni. La Rassegna si conferma un’occasione per scoprire la Sardegna attraverso i suoi vini, ma anche attraverso il patrimonio culturale, le tradizioni e le competenze artigianali che caratterizzano i territori dell’isola.

Il programma del 7 e 8 novembre affiancherà alle degustazioni momenti di approfondimento dedicati al mondo del vino, pensati per favorire la conoscenza delle produzioni vitivinicole, delle loro caratteristiche e delle tradizioni enologiche della Sardegna. Non mancheranno gli show cooking, le mostre e le occasioni per conoscere da vicino le lavorazioni artigianali e le produzioni che esprimono la creatività e il saper fare del territorio. Il calendario sarà arricchito da momenti di intrattenimento musicale e da visite ai monumenti e ai luoghi di interesse del Comune, per offrire ai visitatori un’esperienza che unisca la scoperta delle produzioni enologiche alla conoscenza del patrimonio storico e culturale locale. Sono inoltre previsti eventi collaterali realizzati in collaborazione con l’Ecomuseo del Vernaccia di Oristano e Confartigianato, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra vitivinicoltura, cultura, artigianato e promozione turistica.

Una tradizione che si rinnova, dunque, senza dimenticare le proprie radici. La Rassegna continua a essere un luogo di incontro e condivisione, capace di valorizzare il lavoro dei produttori, approfondire la conoscenza del vino e promuovere le eccellenze artigianali e culturali del territorio.

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