Gonnosnò, omicidio stradale: assolto un quarantanovenne
Nessuna responsabilità di Gian Marco Cossu per il drammatico incidente costato la vita a Francesco MelisI mezzi coinvolti nell'incidente (L'Unione Sarda)
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Un salto di corsia, poi l’impatto frontale violentissimo lungo la strada comunale che da Gonnosnò porta verso la Giara. Per quello schianto del 17 febbraio 2022 che si rivelò fatale per Francesco Melis (morì in ospedale qualche giorno dopo l’incidente), l’altro conducente non ha avuto alcuna responsabilità. E il Tribunale di Oristano ha assolto con formula piena dall’accusa di omicidio stradale Gian Marco Cossu, 49 anni di Gonnosnò, «perché il fatto non sussiste».
Con la sentenza della giudice Cristiana Argiolas si chiude una lunga vicenda giudiziaria in cui un ruolo fondamentale lo hanno avuto le varie perizie. Secondo i rilievi dei carabinieri e il consulente del pm Lorenzo Cosseddu, a invadere la corsia sarebbe stato Cossu al volante di un autocarro diretto verso il paese. Si era così arrivati al processo per il 49enne con la pesante accusa di omicidio stradale ma durante il dibattimento il quadro è stato ribaltato.
Il difensore, l’avvocato Maurizio Piras del foro di Cagliari, si è affidato al consulente Roberto Tuveri che ha approfondito dinamica e scenario dello schianto. Subito è emerso un elemento fondamentale: la strada era completamente priva di segnaletica orizzontale, quindi per stabilire chi avesse invaso la corsia era indispensabile misurare la carreggiata e dividere per due. Dai vari studi è emerso che era stata la Suzuki Sj condotta da Melis a finire contromano proprio nel momento in cui stava sopraggiungendo l’altra auto.
Sulla base di questi elementi, la giudice ha assolto Gian Marco Cossu: nessuna responsabilità in quel drammatico schianto.
